CRISI - Il contagio ha aggravato la crisi del debito in Europa e nonostante i problemi siano stati attentamente esaminati dai responsabili politici, potrebbero diventare molto più gravi. Queste le parole del vice-presidente della Banca Centrale Europea.
Il contagio, spinto dai timori che i problemi di un paese o di un’ istituzione possano diffondersi a macchia d’olio o ripetersi in un altro «hanno esacerbato la crisi in Europa», ha affermato Vitor Constancio in un discorso ad una conferenza sulla regolamentazione bancaria.
Il fenomeno è «cruciale» per i responsabili politici, ha aggiunto, e la crisi del debito sovrano nella zona euro ha colpito la capacità delle banche della regione di finanziarsi.
«Il contagio potrebbe essere molto più grave in futuro», ha ammonito Constancio.
I governi della zona euro devono ora introdurre e attuare misure di consolidamento fiscale. Per Constancio è fondamentale che il Fondo europeo per la stabilità finanziaria, un veicolo creato per fornire finanziamenti, abbia «la capacità di funzionare a salvaguardare la stabilità finanziaria in modo efficace».
L’ EFSF deve supportare l’acquisto di titoli di stato, ad esempio quelli di Italia e Spagna, invece di sostenere le banche, ha aggiunto Constancio.
«La capitalizzazione delle banche è certamente importante, ma quello che al momento è più importante che l’Efsf faccia è fornire sostegno alle emissioni di nuovi titoli, per esempio nel caso di Italia e Spagna» si legge nell’intervento del numero due della BCE.
«Al tempo stesso, è necessario che i Paesi in questione non vedano la messa a punto dei nuovi strumenti di stabilizzazione come un incentivo a indebolire gli sforzi per il risanamento dei conti pubblici» continua Constancio.
Per Vitor Constancio, vice-presidente della Bce, nel suo intervento a un convegno a Milano è «cruciale che tutte le misure di sostegno, sia sottoforma di prestiti che di acquisti di titoli di stato, siano soggette a uno stretto regime di condizionalita’ per quanto riguarda le misure da approvare in bilancio e le riforme strutturali necessarie per aumentare il tasso di crescita dell’economia che e’ cosi’ importante per stabilizzare il rapporto debito/pil».