MERKEL, CRISI - Il cancelliere tedesco Angela Merkel non crede in una soluzione miracolosa per l’area dell’euro. Questa la dichiarazione rilasciata in occasione della conferenza annuale del sindacato tedesco IG Metall a Karlsruhe. La Merkel ha anche difeso l’idea di una tassa sulle transazioni finanziarie globali.
Il prossimo vertice della zona euro non è sufficiente a risolvere definitivamente la crisi del debito, ha avvertito Venerdì il cancelliere tedesco Angela Merkel. «Non c’è un’unica soluzione, non c’e nessuna soluzione ’big bang’», ha detto davanti al congresso.
Ha inoltre aggiunto che un taglio del valore del debito della Grecia non può rappresentare una panacea. Angela Merkel ha anche ribadito il suo scetticismo circa l’efficacia di qualsiasi «Eurobond». «Essi non costituiscono una soluzione miracolosa», ha detto, sostenendo che «la situazione attuale, non sarebbe di aiuto.»
La Merkel ha anche difeso la tassa sulle transazioni finanziarie: «non è possibile che coloro che, al di fuori dell’area dell’euro, ci hanno sempre esortato ad agire contro la crisi, rifiutino allo stesso tempo l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.»
Queste dichiarazioni giungono nel momento in cui gli europei stanno cercando di convincere le altre potenze mondiali che stanno agendo per fermare la crisi del debito della zona euro. Infatti, i ministri delle finanze e i presidenti delle banche centrali dei paesi ricchi, sono riuniti a Parigi in una due giorni, per preparare il summit del G20 che si terrà il 3 e 4 novembre.
I Ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20 cercheranno soprattutto soluzioni alla crisi nella zona euro per prevenire il contagio all’economia globale.