Crisi: gli italiani non riescono più a risparmiare

Daniele Sforza

18 Giugno 2012 - 17:11

Crisi: gli italiani non riescono più a risparmiare

Le famiglie italiane non riescono più a mettere i soldi da parte, e rispetto al 2011, cala dell’8,5% la quota di italiani che riesce ancora a risparmiare.

Calano le famiglie di risparmiatori

Sono il 38,7%, rispetto al 47,2% del 2011, e il numero sembrerebbe destinato ancora a scendere. Cala anche la percentuale per quelle famiglie che pensano che il proprio reddito familiare sia sufficiente: rappresentano il 45,7% rispetto al 53,4% di un anno fa. A quanto rivela l’«Indagine sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani» eseguita dal Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi per Intesa Sanpaolo e basata su un sondaggio Doxa.
Sul banco degli imputati, naturalmente, l’aumento delle tasse e una politica europea incentrata prevalentemente sul rigore piuttosto che sulla crescita, un vicolo cieco valutato dalla maggior parte dell’opinione pubblica italiana, che di certo non si fida dei vertici dell’Ue e della Bce (e men che meno della Germania di Frau Merkel) e teme di fare la stessa fine della Grecia.

Gli italiani non guardano con fiducia al futuro

Italiani, popolo di viaggiatori, poeti, musici e risparmiatori: ma ormai non più. La crisi porta le famiglie a mettere le mani nel portafoglio o nel conto in banca e a rendere un po’ più vuote le casse consacrate, fino a pochissimo tempo fa, al dio risparmio. Gli analisti, alla luce dei risultati comunicati, chiedono dunque un ritorno alla fiducia, una minore presenza dello Stato nell’economia e un sistema economico più efficiente, innovativo e moderno.
Eppure, risulta certo un elemento da questa analisi: l’Italia comincia ad avere paura del futuro e guarda alla Grecia come uno dei suoi tanti, possibili domani.