In un momento in cui tutte le economie mondiali sembrano sul punto di saltare, per gli investitori è tempo di spostare lo sguardo verso nuovi orizzonti. Le opportunità maggiori per fare buoni investimenti sono offerte dalla Russia: a rivelarlo è Jim Rogers, esperto investitore intevistato da CNBC.
Putin fa piani per attirare gli investitori
All’inizio dell’anno la Banca Mondiale aveva rivelato come in Russia l’inflazione abbia raggiunto il punto più basso degli ultimi 20 anni e il debito pubblico del paese sia attualmente pari al 10% del Pil: percentuale che in America ha raggiunto il 100%.
Jim Rogers, che si è recentemente recato in visita in Russia, ha raccontato di come Vladimir Putin abbia sviluppato delle strategie valide per attirare gli investitori.
«Sta cominciando a fare cose che sorprendono anche me» ha ammesso ieri ai microfoni della CNBC.
L’imprenditore americano parla di come in Russia il governo abbia istituito un enorme fondo monetario, in cui ci si prepara a invesite, al fianco di numerosi investitori.
«Sebbene non sia ancora chiaro in che direzione si muovano questi investimenti, è importante sapere che il mercato azionario russo è assai conveniente in rapporto a prezzi e guadagni. Purtroppo, però, riguarda in gran parte risorse come petrolio e gas» ha detto Rogers.
La Russia ha imparato la lezione
Sembra proprio che il paese abbia imparato la lezione dal passato. Nel 1998, la Russia ha dovuto richiedere un piano di salvataggio da parte del fondo monetario internazionale, dopo il crollo economico avvenuto in Asia, che ha portato a una scarsa domanda per le esportazioni di petrolio russo.
Rogers deve ancora investire nel paese, ma ha spiegato che sta seriamente considerando l’idea, superando uno scetticismo precedentemente mostrato verso Mosca e che dura ormai da oltre due decenni.
I titoli russi superano quelli dei BRICs
L’indice russo MICEX è aumentato a un ritmo del 5,4% da inizio anno. I titoli russi sono considerati aventi un prezzo migliore rispetto a quelli di altri paesi che fanno parte dei BRICs.
Todd Berman, responsabile per gli investimenti in Troika Dialog, una delle maggiori case di investimento in Russia, ha rivelato che la decisione di entrare nell’Organizzazione Mondiale Del Commercio (OCM) presa ad agosto, abbia dato una spinta fondamentale per stimolare le riforme attuate dal governo.
Berman ha parlato di come la crisi dell’euro sia a malapena percepita sul territorio russo. Il solo ostacolo agli investimenti, è rappresentato dall’idea negativa che molti si sono fatti della Russia negli anni, causata anche dalla percentuale di rischio politico, e da cui gli investitori faticano a distaccarsi.
In tempi bui come questi è difficile non ascoltare consigli provenienti da esperti di questo livello. Investire in Russia converrà ancora di più quando la situazione polito-economica dell’eurozona si sarà stabilizzata.