Crisi di Governo: Salvini, Meloni e Berlusconi divisi su elezioni anticipate?

Riccardo Lozzi

14/01/2021

14/01/2021 - 14:35

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Nonostante la nota congiunta del centrodestra per la richiesta di elezioni anticipate, Salvini e gli alleati Meloni e Berlusconi sarebbero divisi su come affrontare la crisi di Governo.

Crisi di Governo: Salvini, Meloni e Berlusconi divisi su elezioni anticipate?

Dopo le parole di Matteo Renzi in conferenza stampa che hanno aperto ufficialmente la crisi di Governo con le dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova, insieme al sottosegretario agli Esteri Scalfarotto, la maggior parte dell’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta verso le prossime mosse delle forze di maggioranza.

Tuttavia, con lo strappo di Italia Viva e la ricerca dei cosiddetti responsabili nelle aule del Parlamento, si cerca di comprendere anche quali saranno le azioni dei leader di centrodestra.

Nella giornata di ieri Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani si sono riuniti in un summit, coinvolgendo anche gli alleati minori come Toti, Lupi e Cesa, da cui è uscita in serata una nota congiunta.

Nel post pubblicato sui social viene quindi ribadita la posizione intransigente della coalizione, che vede nelle elezionila via maestra” per riuscire a riconquistare Palazzo Chigi. Nonostante tali dichiarazioni però, come viene riportato da alcuni retroscena, i partiti mostrerebbero più di una divisione sulla strategia da adottare.

Crisi di Governo: Salvini, Meloni e Berlusconi divisi su elezioni anticipate?

La più decisa ad andare alle urne senza passare per i “giochi di Palazzo” sarebbe Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha da sempre invocato la strada del voto, addirittura prima della costituzione del governo giallo-verde del 2018.

Proprio per la coerenza da sempre rivendicata di non fare accordi con partiti fuori dal perimetro dell’alleanza presentatasi insieme alle ultime politiche, la deputata romana è la prima escludere un inciucio con Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e renziani.

Sembra invece meno granitico l’atteggiamento di Lega e Forza Italia. Salvini, dopo aver elencato tutti i Paesi europei pronti ad andare al voto in tempo di pandemia, ospite all’Aria che tira ha ipotizzato infatti un’altra possibilità.

Il capo del Carroccio, a domanda diretta, risponde di essere disponibile a cercare una nuova maggioranza tra Camera e Senato pronta ad appoggiare un Governo a guida centrodestra, coinvolgendo una squadra di “donne, uomini e progetti seri”. Infine l’ex ministro dell’Interno afferma come ora la gestione della crisi sia nelle mani del presidente Mattarella.

Possibilità di un Governo di larghe intese?

I maggiori sospetti su chi potrebbe appoggiare un Governo di larghe intese ricadono invece su Forza Italia. In più di un’occasione, nei mesi scorsi, sono circolate delle voci sul possibile ingresso nel Conte-bis del partito di Berlusconi.

Dato che nell’esecutivo si sono liberati due posti, questi potrebbero essere offerti a esponenti azzurri, con l’obiettivo di riproporre il “modello Ursula” presente in Europa, come ultimamente è stato rilanciato da Renato Brunetta.

Intanto tutti i sondaggi pubblicati in queste ore danno il centrodestra favorito in caso di voto anticipato, con la Lega primo partito e una crescita notevole di FdI rispetto alle scorse consultazioni elettorali.

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