CRISI DEBITO- Gli investitori devono prepararsi a tre possibili esiti della crisi del debito europeo, compreso il peggiore degli scenari: quello in cui l’unione monetaria sarà lasciata cadere a brandelli.
Mentre Wall Street questa settimana è cresciuta, più ottimista che una soluzione a lungo termine per le nazioni indebitate dell’Unione europea sia possibile, il co-amministratore delegato del più grande gestore mondiale di fondi obbligazionari ha avvertito che c’è ancora molto da fare.
«Questa speranza deve trasformarsi in realtà. Per questo abbiamo bisogno di progettazione ed esecuzione», ha detto Mohamed El-Erian , Co-CEO di Pinco. "Abbiamo bisogno di stabilizzare le banche (europee) e, cruciale e importante, abbiamo bisogno di trovare un modo per contenere il debito e promuovere la crescita economica”, allo stesso tempo
Gli investitori sono ancora disposti a comprare il debito di nazioni in difficoltà come l’Italia - anche se hanno richiesto tassi di interesse da record –, un segnale positivo che ha contribuito a migliorare la fiducia degli investitori. Ma non può bastare.
Secondo l’analisi di El-Erian, ci sono tre scenari possibili:
1) La frammentazione della zona euro, in cui i 17 paesi membri sarebbero abbandonati ciascuno al proprio destino, cosa che, secondo El-Erian, sarebbe «incredibilmente distruttivo non solo per l’Europa, ma anche per l’economia globale».
2) Una completa unione fiscale, in cui le nazioni adottino riforme finanziarie uniformi, che potrebbero essere più di natura politica.
3) Una «terra di mezzo», nell’ipotesi di default e uscita dall’UE di tre paesi, in cui emergerebbe una «più piccola ma più forte zona euro».
La chiave per un esito positivo, secondo El-Erian, consiste nel negoziare un accordo di maggioranza tra le nazioni UE e quindi ottenere che la Banca centrale europea possa fare tutto quanto in suo potere, ovvero intervenire con l’ammontare necessario per fermare la spirale del debito sovrano.
Il summit della BCE in programma il 9 dicembre rappresenta una data cruciale, una sorta di termine ultimo per trovare un accordo e risolvere la questione del debito: il rischio sovrano è in gioco.
Fonte: cnbc.com