Crisi, Ue: Idea Italia anti-spread è analgesico temporaneo

Daniele Sforza

20/06/2012

Crisi, Ue: Idea Italia anti-spread è analgesico temporaneo

«Un paracetamolo finanziario», ovvero un analgesico temporaneo. Così il portavoce degli Affari economici della Commissione europea Amadeu Altafaj ha definito la proposta di Mario Monti, comunicata al vertice G20 di Los Cabos, di utilizzare la dotazione dei fondi salva-Stati, come l’Efsf, per acquistare sul mercato secondario titoli di Stato di Paesi in difficoltà, monitorando e contenendo di conseguenza le tensioni e gli spread sui titoli di Stato dei Paesi più virtuosi.

La proposta di Monti è solo un analgesico temporaneo

La proposta, che avrebbe dovuto essere discussa venerdì prossimo in occasione dell’incontro tra Monti, Merkel, Hollande e Rajoy a Roma, ha però subito la secca bocciatura da parte dell’Ue, che ha imputato a tali misure il difetto di non risolvere le cause alla base dell’incertezza finanziaria vigente. Se da una parte questo «paracetamolo finanziario» può essere in grado di «alleggerire la tensione e il malessere», dall’altra «non risolve le cause che sono alla base dei problemi strutturali dell’economia di Italia, Spagna e degli altri Paesi in difficoltà». In pratica, questa «aspirina finanziaria», non sarebbe in grado di sostituire «le riforme di bilancio e le riforme strutturali dell’economia». Se, dunque, da un lato potrebbe avere effetti benefici sui mercati, ma temporanei, dall’altro risulta necessario pensare a misure più adeguate per favorire la crescita e arrestare le cause principali della crisi e delle tensioni esistenti sui mercati.

Ma le Borse ci credono

«Penso che il governo italiano sia d’accordo con la Commissione», ha proseguito Altafaj. «Bisogna continuare con le riforme strutturali importanti che sono state lanciate, compresa la riforma del mercato del lavoro. Ma siamo d’accordo sul fatto che le tensioni registrate sui mercati dei Paesi vulnerabili sono dovute a fattori diversi, compreso il fattore della risposta europea alla crisi». Alla base delle tensioni esistenti, oltre a un fattore europeo, «c’è anche un fattore nazionale», che non bisogna sottovalutare e su cui bisogna lavorare.
Tuttavia la proposta sta già facendo bene ai mercati: Milano e Madrid guadagnano e salgono, mentre gli spread calano o rimangono stabili. Si aspetta di sapere qualcosa in più già venerdì prossimo, in attesa della riunione dell’Eurogruppo del 28 giugno.