CRISI, S&P. L’area euro dovrebbe conoscere una lieve recessione nella prima metà del 2012, prima di una modesta ripresa nella seconda metà dell’anno. Questo è quanto ha dichiarato Giovedì l’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P), alla luce dei più recenti indicatori. «Tuttavia, il rischio di una recessione più grave è significativo, stimato al 40%», secondo quanto si legge nel rapporto intitolato «Prospettive economiche per l’Europa: il ritorno della recessione», reso noto dalla stessa agenzia.
«La recessione che tocca il Portogallo, la Grecia e la Spagna, ora minaccia anche i paesi più forti della zona euro, come la Francia e la Germania», ha detto Jean-Michel Six, capo economista per l’Europa di S&P. Nella zona euro, l’attività manifatturiera si è contratta per il quarto mese consecutivo in novembre. La tendenza si registra in tutti i paesi dell’unione monetaria, anche i più solidi.
L’Agenzia afferma di aver di nuovo abbassato le sue previsioni di crescita per il 2012 nei paesi europei. Per Francia si prevede una crescita dello 0,3% del PIL nel 2012 contro lo 0,8% previsto in precedenza. Per la Germania la stima è dello 0,8% contro l’1% mentre per l’Italia la crescita è stimata allo 0,1% contro il precedente 0,2%.
La situazione dell’Italia è particolarmente allarmante, a causa delle prospettive poco rassicuranti. Intrappolata nella crisi del debito, il paese rischia di entrare in recessione, ha avvertito Giovedì il nuovo ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera.
«Viviamo un periodo molto difficile» ed «è certo che rischiamo di entrare in recessione», ha detto il ministro, mentre le stime dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), pubblicate Lunedì, si prevedono una contrazione dell’economia italiana dello 0,5% il prossimo anno. Le ultime previsioni ufficiali, risalenti al governo precedente di Silvio Berlusconi, rialsciate nel mese di settembre, stimavano una crescita dello 0,6%.
L’aumento della disoccupazione all’ 8,5% nel mese di ottobre, il calo dei consumi e della produzione industriale nel terzo trimestre, le ultime statistiche in Italia sono in linea con le previsioni di molti economisti, che credono che l’economia italiana abbia già iniziato a contrarsi. «Dobbiamo fare tutto il possibile per recuperare velocemente il segno positivo» della crescita e «affrontare l’emergenza» della disoccupazione, «che è la nostra priorità numero uno», ha dichiarato Passera.
Di fronte alla crisi economica, il governo di Mario Monti deve adottare Lunedì nuove misure di austerità per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Il governo dovrebbe attuare tutte le misure di austerità già adottate e rafforzarle. Esse riguardano il mercato del lavoro, l’economia sommersa e l’evasione fiscale. Si prevede una riforma «aggressiva» del sistema pensionistico.