Crisi, G20: 20 milioni di posti di lavoro bruciati. Allarme disoccupazione

Nadia Fusar Poli

26 Settembre 2011 - 15:58

Crisi, G20: 20 milioni di posti di lavoro bruciati. Allarme disoccupazione

CRISI, G20- Bruciati 20 milioni di posti di lavoro nei Paesi del G20 dalla crisi economica del 2008. Questo il pesante e allarmante bilancio contenuto nel rapporto dell’ Oil (Organizzazione internazionale del lavoro) , preparato con l’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per i ministri del Lavoro del G20 che si riuniscono oggi a Parigi. E se persisterà il ritmo di bassa crescita dell’occupazione come in molti di essi, sara’ impossibile nel breve periodo recuperare il gap accumulato.
Le maggiori economie mondiali andranno incontro a un «enorme deficit di posti di lavoro» se i governi non interverranno cambiando il loro approccio e adottando misure ad hoc ed investimenti mirati. La cifra potrebbe infatti raddoppiare già nel prossimo anno «se l’occupazione dovesse crescere a un tasso dello 0,8% fino alla fine del 2012, la perdita di posti di lavoro aumenterebbe nel 2012 di circa 20 milioni per un totale di 40 milioni di posti di lavoro persi nei paesi del G20 e una più ampia riduzione fino al 2015».
Il tempo sta per scadere, con la disoccupazione peggiorano i problemi sociali che provocano tensioni e scioperi. «Dobbiamo agire subito per invertire il rallentamento nella crescita occupazionale e compensare la perdita di posti di lavoro», ha evidenziato in un comunicato il direttore generale dell’Oil, Juan Somavia. «La creazione di occupazione deve diventare una priorità macroeconomica».