Cosa succede se Vivendi fa sposare Mediaset con Telecom Italia

Antonio Atte

30/12/2016

L’Antitrust evidenzia i possibili rischi per i consumatori dopo un’eventuale alleanza tra Mediaset e Telecom Italia pilotata da Vivendi. Il governo Gentiloni vigilerà senza intervenire.

Cosa succede se Vivendi fa sposare Mediaset con Telecom Italia

Vigilare con attenzione, senza però intervenire. Questa la linea che il governo Gentiloni intende seguire in merito alla vicenda Mediaset-Vivendi.

Nel corso della conferenza stampa di fine anno tenuta alla Camera, ieri il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha spiegato che il suo esecutivo guarda non indifferente alla scalata del Biscione da parte del gruppo francese controllato da Vincent Bolloré, ma il compito di intervenire spetta alle autorità a tutela del mercato, se queste lo riterranno opportuno.

Venendo meno all’accordo - siglato lo scorso aprile - che prevedeva l’acquisto della pay-tv Mediaset Premium, Vivendi è salita quasi al 30% della capogruppo Mediaset: operazione che la famiglia Berlusconi considera un ostile tentativo di scalata.

Il governo, ad ogni modo, non farà ricorso a poteri speciali per ridimensionare le mire di Bolloré. Gentiloni ha sottolineato che

non ci sono golden power da esercitare, in questo settore, semmai ci potrebbero essere in settori legati alla sicurezza nazionale che hanno a che fare con le telecomunicazioni, ma non è di questo che oggi si tratta. [...] Non è il governo che ha o vuole attivare strumenti; da questo punto di vista esistono in Italia diverse strutture autorità di garanzia indipendenti che se lo riterranno potranno porsi il problema”.

Il premier - che tra il 2006 e il 2008 ha ricoperto nel governo Prodi II il ruolo di ministro delle Comunicazioni - ha rimarcato:

“Il governo ha il diritto e il dovere di dire è che si tratta di un settore per noi molto importante e che il fatto che questo sia oggetto di una scalata non ci lascia indifferenti, ma si tratta di una valutazione politica, che pesa quanto pesano le dichiarazioni politiche dei governi: un pochino pesa”.

Cosa succede se Vivendi fa sposare Mediaset con Telecom Italia

Il timore è che Vivendi - la quale figura come principale azionista di Telecom Italia, con una quota del 24,9% - possa presto lanciare un’Opa su tutto il capitale Mediaset. A mettere in guardia dai “pericoli” di un’alleanza tra Telecom e Mediaset sotto la regia francese ci ha pensato il Garante della Concorrenza.

All’interno della sua indagine conoscitiva sul settore audiovisivo italiano, l’Antitrust - pur senza citare direttamente i soggetti interessati - ha spiegato che un eventuale matrimonio tra tv (Mediaset) e tlc (Telecom Italia), a fronte di indubbi benefici per le famiglie, comporterebbe non pochi rischi.

Le famiglie italiane cominciano infatti a sottoscrivere abbonamenti a pacchetti completi (telefonia fissa + mobile + internet + internet + canali televisivi di pregio), il che comporta tariffe particolarmente convenienti. Tuttavia l’Antitrust si dice preoccupato per due motivi:

“in primo luogo, perché l’assenza di concorrenza in un singolo servizio può estendersi in altri mercati dei prodotti inclusi nella vendita abbinata; in secondo luogo, perché la vendita abbinata di più servizi al dettaglio può rendere più complesso per i consumatori a cambiare fornitore per uno qualsiasi dei prodotti presenti nel pacchetto, innalzando i cosiddetti switching-costs”.

Nel dettaglio, un operatore in posizione dominante (leggasi Telecom Italia) potrebbe di fatto escludere dal mercato gli altri operatori di telecomunicazione

“a causa di clausole di esclusiva rispetto ai contenuti audiovisivi o di politiche di prezzo particolarmente aggressive e non replicabili”.