Corte dei Conti: Tasse frenano la crescita. L’evasione resta una piaga pesante

Daniele Sforza

05/06/2012

Corte dei Conti: Tasse frenano la crescita. L’evasione resta una piaga pesante

Tasse, corruzione, evasione fiscale e spending review: sono questi i temi caldi di cui si parla nel Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti.

La pressione fiscale

Occhi puntati sulla pressione fiscale, rea di portare a impulsi recessivi, come si legge dal Rapporto: l’anno scorso, infatti, «la logica emergenziale ha ripreso inevitabilmente il sopravvento, imprimendo una direzione diversa alla manovra di finanza pubblica: gli interventi correttivi decisi nell’estate presentano la caratteristica evidente di concentrarsi sulle entrate, a cui è legato il reperimento di oltre due terzi delle maggiori di risorse di bilancio». Il 2011, quindi, «ci ha consegnato la realtà di un sistema impositivo ancora distante dal modello europeo: segnato dalla coesistenza di un’elevata pressione fiscale e di un elevatissimo tasso di evasione». Ciò porta inevitabili conseguenze negative sulla crescita, che risulta così «asfittica» e «rende difficile conseguire risultati migliori di quelli effettivamente realizzati».

La lotta all’evasione fiscale

Il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, in seguito, insiste sulla lotta all’evasione fiscale: «Si rafforzano le ragioni per puntare sulla soluzione dell’ampliamento della base imponibile, assegnando alla lotta all’evasione il compito di assicurare margini consistenti per un riequilibrio del sistema di prelievi». Anche perché l’evasione fiscale «resta una piaga pesante per il sistema tributario e per l’economia del nostro Paese». Il «buco» fiscale derivato dall’evasione dell’Iva e dell’Irap (rispettivamente del 29,3% e del 19,4%) sarebbe di ben 46 miliardi di euro all’anno.

La corruzione nel settore sanitario

L’attenzione viene inoltre posta sul tema della corruzione, prevalentemente dilagatasi nel settore sanitario, dove si assiste a fenomeni che vanno «a danno della collettività» e «che continuano a essere denunciati». Un settore sanitario che, tuttavia, «continua a presentare fenomeni di inappropriatezza organizzativa e gestionale che opportunamente ne fanno un ricorrente oggetto di attenzione ai fini dei programmi di tagli di spesa». Allo stesso tempo, non bisogna però «rinunciare alla valorizzazione e allo sviluppo dei percorsi di rientro che sono stati positivamente sperimentati in questi anni, seppure senza contraddizioni e criticità, evidenziate dai frequenti episodi di corruzione a danno della collettività che continuano a essere denunciati nel settore».

La spending review necessaria

Il Rapporto tiene conto anche della spending review, considerata necessaria, per ciò che riguarda i tagli alla spesa corrente: «Va in questa direzione la decisa accelerazione del governo verso il rafforzamento dei meccanismi di razionalizzazione e controllo quantitativo e qualitativo della spesa pubblica».