Coronavirus e bollette: quanto consuma lo smart working? Come risparmiare

Coronavirus e bollette: stangata di aumenti in arrivo? Ecco quanto consuma fare smart working e i trucchi per risparmiare sui consumi di casa, da luce a gas, durante la quarantena.

Coronavirus e bollette: quanto consuma lo smart working? Come risparmiare

L’emergenza coronavirus in Italia ha costretto tantissimi italiani a ripiegare sullo smart working, ovvero il lavoro agile che si può comodamente effettuare da casa. Il ritrovarsi però chiusi in casa fa registrare un’impennata sui consumi di luce e gas, con un aumento dei costi nelle bollette da pagare.

Quanto consuma lavorare da casa in smart working e come risparmiare? Non uscire di casa, ritrovandosi a consumare luce, acqua e gas in modo molto più alto rispetto alla normalità avrà un forte impatto sulle nostre bollette: l’isolamento domestico voluto dall’emergenza coronavirus ha portato tantissime persone a trascorrere il loro tempo H24 a casa, quando di norma lo avrebbe trascorso a lavoro, a scuola, all’università o persino in biblioteca.

Smartphone, computer, tablet, TV, ma anche cucina, acqua e illuminazione: tutto questo pesa sui normali consumi in bolletta, con diversi aumenti fisiologici che colpiranno le utenze durante il periodo della quarantena. Ecco perché e cosa è possibile fare.

Coronavirus: aumenti in bolletta luce e gas per smart working?

Negare una leggero aumento dei consumi energetici casalinghi sarebbe abbastanza ingenuo: trascorrere tutto il nostro tempo a casa, anche lavorando, avrà un certo peso sulle nostre bollette.

Se normalmente infatti trascorriamo tra le 8 e le 10 ore fuori casa, tra lavoro e commissioni, la quarantena ci ha portato a trascorrere molto più tempo all’interno delle mura domestiche affidandoci a diversi dispositivi elettronici per far fronte alle distanze tra lavoro, scuola e molto altro.

SosTariffe.it ha analizzato attraverso un elaborato studio il possibile andamento dei consumi durante la quarantena, dividendo la stima attraverso tre tipologie di utenti:

  • single, aumento del 29,6% su luce e 22,1% su gas;
  • coppia, aumento del 21,8% su luce e 22,2% su gas;
  • famiglie, aumento del 32,4% su luce e 31,9% su gas.

A cavarsela meglio sono le coppie, che possono dividere in due gli aumenti dei costi mentre a subire la flessione peggiore saranno le famiglie, che oltre ai costi del lavoro da casa devono aggiungere le attività scolastiche e ricreative intraprese dai propri figli. Poca differenza tra single e coppie, se non fosse per il fatto che una persona che vive da sola deve sobbarcarsi gli aumenti da solo.

Coronavirus e bollette: come risparmiare e limitare i consumi

Nonostante l’aumento quasi inevitabile per i giorni della quarantena, esistono alcuni metodi utili per limitare i consumi domestici risparmiando.

I consigli sono in realtà sempre validi: esclusa l’emergenza coronavirus limitare i consumi energetici permette non solo di pagare meno in bolletta ma anche di stare avere un impatto inferiore sul nostro ecosistema.

Come risparmiare l’energia elettrica

Per prima cosa, limitiamoci ad accendere la luce solo quando ci serve. Non passiamo da una stanza all’altra senza spegnere la luce, dimenticando lampadine accese per casa che (anche mentre non ci siamo) continuano a consumare energia: sfruttate il più possibile la luce naturale, siamo in primavera e le giornate tendono ad allungarsi sempre di più. In alternativa, abbiniamo delle lampadine a LED (consumano fino al 50% in meno rispetto a quelle normali).

Attenzione a cavi, connettori e caricabatterie: se stiamo lavorando da casa con computer e altro, limitiamo il consumo sfruttando la batteria dei portatili e degli smartphone fino a quando non si renderà necessario ricaricare. Non lasciamo cavi in giro attaccati alla presa elettrica: il dispendio energetico è infatti continuo anche se lasciati senza device da ricaricare.

Evitatiamo anche lo stand by dei PC: se chiudiamo il nostro portatile, magari per una pausa o per andare a pranzo, facciamolo rimuovendo il caricatore dalla presa e sfruttate la carica residua del nostro dispositivo.

Da sfruttare anche le opzioni di risparmio energetico di PC e smartphone che allungano la batteria e aiutano a limitare anche i consumi in eccesso (ad esempio, lo schermo accesso quando non utilizzano il portatile o il computer dopo un certo lasso di tempo).

Come risparmiare su gas e acqua

Per chi non ha le utenze di gas e acqua inclusi nel condominio gli aumenti si fanno sentire ancora di più.

Per il riscaldamento seguite alcune semplici regole: arieggiamo le stanze nelle prime ore della mattina, evitando di far entrare troppo freddo durante la giornata, e utilizziamo le manopole dei nostri termosifoni per riscaldare solo la stanza dove ci troviamo principalmente durante la giornata (se tendiamo a lavorare in salotto, allora riscaldiamo solo quella camera).

Attenzione anche all’acqua, dimezziamo il tempo normale dedicato a doccia e pulizia personale aprendo e chiudendo i rubinetti solo quando è necessario (stessa cosa per i piatti, non serve tenere aperta l’acqua per tutto il tempo).

Google Home ed Alexa: la domotica per risparmiare

Il boom di dispositivi come Google Home e Amazon Echo, con l’assistente vocale Alexa, hanno fatto conoscere a molti italiani i piaceri e i vantaggi della domotica.

Bene, questo è il momento giusto per sfruttarla al meglio: utilizziamo la domotica e i nostri smart speaker e assistenti digitali per impostare timer d’utilizzo per vari dispositivi, per spegnere e accedere le luci a un determinato orario, impostare il riscaldamento e così via.

Mancano gli accessori giusti? Facciamo affidamento sui promemoria per ricordare ad Alexa o all’Assistente Google di ricordarci di controllare che tutto sia spento e che non ci siano in casa inutili sprechi energetici.

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