Coronavirus, nei bambini sintomi molto diversi: a cosa fare attenzione

Il coronavirus nei bambini si manifesterebbe con sintomi completamente diversi rispetto a quanto avviene negli adulti. La tosse non è infatti uno dei più frequenti.

Coronavirus, nei bambini sintomi molto diversi: a cosa fare attenzione

La tosse nei bambini non è uno dei sintomi più comuni correlati al coronavirus, secondo gli esperti infatti in questa fascia di età la COVID-19 raramente si presenterebbe con problemi respiratori.

Dopo la scoperta del possibile legame tra la malattia di Kawasaki e il SARS-COV-2, è la ricerca pubblicata su Frontiers in Pediatrics a lanciare l’allarme per quanto riguarda questa fetta di popolazione.

I medici dovranno ricalibrare i controlli sui bambini, e i genitori non dovranno ignorare segnali come i disturbi gastrointestinali per arrivare a una diagnosi efficace e scongiurare la trasmissione del virus.

Sintomi coronavirus: nei bambini sono diversi

Il coronavirus finora ha colpito adulti e soprattutto anziani, mentre i bambini sembrano esser stati “risparmiati”. Tuttavia, in queste settimane sono stati diversi i casi di piccoli pazienti con complicazioni gravi da COVID-19 e, tra le altre cose, in molti si sono riscontrati sintomi della malattia di Kawasaki forse legata al SARS-COV-2.

Le ricerche sul comportamento del nuovo virus continuano e un nuovo studio diffuso da Frontiers in Pediatrics fornisce nuovi dati sull’infezione nei bambini.

La COVID-19 nei bimbi non si manifesterebbe di frequente con la tosse o con problemi respiratori, piuttosto ciò che deve far scattare l’allarme sarebbero i disturbi gastrointestinali e la diarrea, a maggior ragione se accompagnati da febbre. Non va dimenticato che il maggiore fattore di rischio rimane il contatto con una persona positiva.

I sintomi iniziali per questa fascia di età, quindi, non sarebbero quelli che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Queste le parole di Wenbin Li del Dipartimento di Pediatria del Tongji Hospital di Wuhan in Cina:

“La maggior parte dei bambini è colpita solo in modo lieve da COVID-19 e i pochi casi gravi hanno spesso problemi di salute pregressi. È facile che la diagnosi sfugga nella fase iniziale, quando un bambino ha sintomi diversi da quelli respiratori”.

4 bambini su 5 con disturbi del tratto digerente

Nella maggior parte dei casi analizzati dal dottor Wenbin Li i sintomi erano lievi o nascosti prima del ricovero in ospedale: 4 su 5 presentavano disturbi del tratto digerente. Con esami più approfonditi come tamponi e TAC ai polmoni si rilevava la presenza di un’infezione da COVID-19. È un’informazione cruciale per sensibilizzare il personale sanitario sui controlli da effettuare ma anche per far sì che molti genitori possano riconoscere i segnali in modo corretto e in anticipo.

Si tratta di uno studio non condotto su larga scala ma che può rivelarsi ugualmente utile per riconoscere la presenza del coronavirus nei bambini. Non solo, è un’ulteriore conferma che problemi al tratto digerente potrebbero rappresentare una manifestazione concreta della contrazione del virus e che la trasmissione può essere anche oro-fecale.

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