Covid Italia, tampone obbligatorio fino al 30 settembre: ecco per chi

L’obbligo di tampone per chi rientra dall’estero è stato prorogato fino al 30 settembre. Ecco cosa prevede per i viaggi internazionali il nuovo DPCM in vigore dal 7 settembre.

Covid Italia, tampone obbligatorio fino al 30 settembre: ecco per chi

Tampone obbligatorio fino al 30 settembre per chi rientra dall’estero: è quanto stabilisce il nuovo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, che va a prorogare in sostanza la norma in scadenza oggi 7 settembre.

Resta quindi l’obbligo di sottoporsi a tampone per chi torna dalle aree ritenute a rischio, ma con una concessione: chi si trova all’estero può entrare in Italia per raggiungere la persona con cui ha una relazione affettiva stabile, anche se non convivente.

Restano chiusi, fino a nuovo ordine, stadi e discoteche.

Tampone obbligatorio fino al 30 settembre

Con il DPCM 7 settembre 2020 Conte ha prorogato anche le misure di prevenzione dei contagi connessi ai rientri da viaggi all’estero già disposte il 12 agosto.

Dovrà sottoporsi a tampone dal 7 al 30 settembre 2020, quindi, chi torna in Italia da Croazia, Grecia, Malta e Spagna (dopo soggiorno o anche solo transito).

Per quanto riguarda i rientri dalla Sardegna, invece, il tampone è obbligatorio fino al 10 settembre in Campania; anche la Puglia - contrariamente a quanto deciso a livello nazionale - ha disposto l’obbligatorietà di sottoporsi a tampone per chi fa ritorno dall’isola.

Paesi a rischio e vietati

Intanto restano valide fino al 30 settembre le misure di contrasto al Covid relative ai viaggi da e per Paesi europei. Nessuna limitazione per Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; ci si può spostare senza limiti, senza obbligo di isolamento o tampone, ma con obbligo di presentare l’autodichiarazione per viaggiare, nei Paesi UE, Schengen, Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra e Principato di Monaco.

Esclusi dalla lista Croazia, Malta, Grecia e Spagna: chi rientra in Italia da questi Paesi o vi abbia transitato deve presentare una dichiarazione che attesti di essere sottoposti nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia a un tampone che è risultato negativo, oppure sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine entro 48 ore dall’arrivo contattando l’ASL di riferimento. Resta l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chi arriva in Italia da Romania e Bulgaria.

Fino a nuovo ordine è vietato l’ingresso in Italia per chi arriva da: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Colombia, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia. Sono previste alcune limitate eccezioni: il divieto non si applica alle coppie internazionali che da ora, compagnie aeree permettendo, possono ricongiungersi.

Per tutte le informazioni e i dettagli invitiamo a consultare il sito della Farnesina o del Ministero della Salute.

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