Conviene vendere il tuo oro oggi per guadagnare?

Giacomo Astaldi

16 Gennaio 2026 - 15:37

Il prezzo dell’oro sul mercato continua a toccare nuovi massimi storici. Conviene vendere oggi i tuoi gioielli, monete e lingotti d’oro per guadagnare?

Conviene vendere il tuo oro oggi per guadagnare?

Sui mercati nulla è mai certo. Ma da mesi (o, per meglio dire, anni) l’oro ce la sta mettendo tutta per smentire la teoria. Mese dopo mese i prezzi continuano a salire.

Si tratta di massimi senza precedenti, il prezzo dell’oro continua a battere un record dopo l’altro. Tanto da spingere molti privati a chiedersi se sia il momento giusto per vendere il proprio oro, il cosiddetto “oro fisico” come gioielli, monete e lingotti d’oro, approfittando di un prezzo che non è mai stato de facto così alto, o se sia meglio aspettare, in previsione di una quotazione ancora più alta nel prossimo futuro.

Il prezzo dell’oro ha toccato nuovi massimi storici a 4.641,94 dollari l’oncia lo scorso 14 gennaio 2026. Il prezzo dell’oro al grammo non è mai stato più alto di così: 128,19 euro/gr al suo massimo.

Ma allora, conviene vendere ora o è meglio aspettare un ulteriore apprezzamento? Non esiste un’unica risposta, ma vi sono dei fattori in particolare che concorrono a spiegare perché la quotazione dell’oro continua a salire e perché il prezzo potrebbe aumentare ancora.

Vendere oro, è il momento giusto per guadagnare con l’oro usato?

Sul mercato la quotazione dell’oro continua a salire. Chi è in possesso di oggetti d’oro - ricevuti in eredità o conservati per anni in attesa del momento migliore per monetizzare - potrebbe quindi valutare di vendere i propri gioielli, ma anche monete e lingotti.

Si tratta di una scelta del tutto personale che dovrebbe basarsi non solo sulle prospettive future per il prezzo dell’oro, ma anche sulla necessità - o meno - di entrare in possesso di un po’ di liquidità aggiuntiva, magari in vista delle vacanze estive o dell’acquisto di un’auto nuova o, semplicemente, per necessità di coprire le spese ordinarie.

Notoriamente l’oro è visto come un bene rifugio. Con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche è ragionevole pensare che la quotazione possa salire ulteriormente, ma non è certo. Vendere tra un mese potrebbe essere più conveniente rispetto ad oggi, ma anche più sconveniente. Nessuno ha una “palla di vetro” per predire i movimenti dei mercati finanziari.

Per questo motivo è utile basarsi sulle poche certezze che abbiamo: chi decide di vendere il proprio oro usato oggi può godere di una quotazione molto vicina a quella massima mai applicata. Il che significa che può guadagnare una quantità di soldi che mai è stata offerta presso i compro oro o società specializzate nella compravendita del metallo prezioso. Questo, tuttavia, non esclude la possibilità che vendere tra qualche mese, o anno, possa essere più conveniente.

Un’altra - triste - certezza è che la tensione geopolitica non è destinata ad allentarsi presto, lasciando spazio per pensare che chi deciderà di aspettare a vendere l’oro possa fare una mossa saggia.

Perché il prezzo dell’oro è salito nel 2025?

È stata una concomitanza di fattori a creare le condizioni perfette per il rally del 2025, non ultimo quelle incentrate alle turbolenze geopolitiche. I dazi del presidente Donald Trump hanno acceso i timori sull’inflazione e, di conseguenza, un numero sempre maggiore di investitori ha deciso di puntare sull’oro. Anche le vicende in Medio Oriente e la guerra in Ucraina hanno contribuito ad un clima di ncertezza globale.

Gli afflussi verso gli ETF lo dimostrano. A novembre scorso, è risultato che gli ETF globali che detenevano oro fisico hanno aggiunto asset per sei mesi consecutivi. Ora detengono poco più di 500 miliardi di dollari di asset, con afflussi che sanciscono l’anno migliore di sempre.

Il deprezzamento del dollaro statunitense ha spinto sempre più investitori a puntare sull’oro, in particolare le banche centrali. Nel 2025 il dollaro ha perso circa il 10% rispetto a un paniere di valute globali, e sempre più banche centrali stanno ricorrendo all’oro anziché al dollaro per depositare le proprie riserve.

Nel frattempo, la decisione della Federal Reserve di abbassare i tassi di interesse ha reso l’oro più appetibile rispetto ad asset che generano un rendimento regolare, come il reddito fisso.

Il valore dell’oro salirà anche nel 2026?

La maggior parte degli analisti prevede che il prezzo dell’oro si stabilizzerà tra i 4.000 e i 5.000 dollari l’oncia troy nel 2026, ma con alcune riserve.

Ad esempio, Goldman Sachs ha fissato un obiettivo di prezzo di 4.900 dollari. Tuttavia, prevede anche un potenziale «significativo rialzo» per tale target price qualora gli investitori decidessero di spostare una parte maggiore del previsto della loro esposizione azionaria e obbligazionaria sugli ETF sull’oro.

State Street ha un obiettivo di 4.000-4.500 dollari, ma afferma che «le riallocazioni strategiche e i fattori geopolitici potrebbero creare un vento favorevole affinché l’oro raggiunga i 5.000 dollari l’oncia».

Il World Gold Council prevede quattro scenari diversi, solo uno dei quali parla di un calo dei prezzi dell’oro. Che si verificherebbe se la crescita economica alimenterà l’inflazione , costringendo la Fed ad aumentare i tassi di interesse, con un conseguente rialzo del dollaro USA. Il futuro più probabile, però, secondo il gruppo, vede un rallentamento significativo della crescita globale, che spingerà i prezzi dell’oro in rialzo di un altro 15-30%. Se così non fosse, i prezzi rimarrebbero stabili o saliranno del 15%.

Per quanto riguarda la Fed , la maggior parte degli analisti ritiene che l’imminente nomina di un nuovo presidente sarà positiva per l’oro. Questo perché Trump prevede di nominare un presidente più propenso ad abbassare i tassi di interesse. Nel frattempo, è probabile che persista una forte domanda da parte delle banche centrali.

Anche la domanda fisica di lingotti e gioielli d’oro potrebbe sostenere l’aumento dei prezzi. Gli acquisti in Asia e in India sono rimasti sostenuti nonostante i prezzi più alti.

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