Congedo straordinario con contratto a termine o Naspi: chiarimenti

Lorenzo Rubini

27 Dicembre 2021 - 19:02

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Il congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave handicap può essere richiesto con il contratto a termine o durante la Naspi?

Congedo straordinario con contratto a termine o Naspi: chiarimenti

Il congedo straordinario permette al lavoratore dipendente di avere una aspettativa retribuita dal lavoro per assistere un familiare con grave handicap ai sensi della legge 104 del 1992. Ma cosa accade se il contratto di lavoro è a termine o il lavoratore sta beneficiando dell’indennità di disoccupazione?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno. Ho un contratto in scadenza il prossimo 3 febbraio e sono caregiver di mia madre, vedova, con legge 104. Le condizioni di salute di mia mamma stanno peggiorando al punto che sto pensando di chiedere il congedo straordinario retribuito per assisterla. Ma cosa accadrà al termine del contratto se non sarà rinnovato? Oppure mi consigliate di attendere la fine del contratto e chiedere il congedo mentre sono in Naspi?”.

Congedo straordinario con contratto a termine

Il congedo straordinario viene riconosciuto al lavoratore dipendente che lo richiede per dedicarsi alla cura e all’assistenza di un familiare convivente con handicap grave ai sensi della legge 104. Possono richiederlo sia i dipendenti con contratto full time che part time, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.

Il congedo straordinario spetta, quindi, anche al lavoratore dipendente impiegato con contratto a scadenza. Ma la fruizione del congedo retribuito, in questo caso, sarà limitata alla scadenza del contratto. Se ha un contratto, quindi, che dura fino a febbraio potrà fruire del congedo in questione per gennaio e per i giorni di febbraio coperti dal contratto a tempo determinato.

Se il contratto in scadenza, poi, dovesse essere rinnovato potrà fruire della parte residua del congedo retribuito (fino all’esaurimento dei due anni spettanti di diritto).

Congedo straordinario e Naspi

Il congedo, invece, non può essere fruito dal lavoratore disoccupato, e neanche da quello che sta fruendo della indennità di disoccupazione. Per poter richiedere il congedo, infatti, è necessario che esista un rapporto di lavoro dal quale richiedere l’aspettativa per dedicarsi alla cura del familiare disabile.

Se il rapporto di lavoro non è in essere, infatti, non c’è bisogno di richiedere un congedo per potersi prendere cura del disabile (durante la Naspi, infatti, il disoccupato non svolge attività lavorativa che possa distrarlo dalla cura e dall’assistenza del disabile).

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