Conflitto in Siria: quali possibili implicazioni per il mercato Forex?

Federica Agostini

2 Settembre 2013 - 15:39

Conflitto in Siria: quali possibili implicazioni per il mercato Forex?

Negli ultimi giorni, la situazione di tensione e possibile conflitto in Siria sta tenendo sulle spine i mercati finanziari globali. In generale, si osserva una forte avversione al rischio, dovuta principalmente a quell’ombra di incertezza che la questione siriana pone sul futuro.

La questione Siriana

Volendo fare brevemente il punto della situazione, possiamo dire che Stati Uniti, Regno Unito e Francia sono convinti che il governo siriano, guidato dal Presidente Bashar al-Assad, abbia utilizzato armi chimiche sui civili nel conflitto di Ghouta, area appena fuori Damasco, in un attacco del 21 agosto 2013 che secondo fonti non ufficiali, avrebbe causato la morte di oltre 1.300 persone.

La risposta a questo «attacco» è stato l’avvio di discorsi coordinati tra Stati Uniti, Francia e Regno Unito per un intervento congiunto contro il governo Siriano. Ad oggi, questo intervento non si è materializzato, ma attorno alla questione siriana aleggia un ombra di incertezza e timore che scuote non soltanto gli animi, ma ha anche importanti effetti e ripercussioni anche sui mercati finanziari.

Conflitto in Siria: la principale implicazione per i mercati

Bisogna tener presente che l’Iran è alleato con la Siria e, nel caso di un intervento militare, appoggerebbe il governo di al-Assad. Considerando che Iran e Siria rappresentano circa il 20% della produzione petrolifera dell’OPEC, un evento di questo tipo farebbe certamente vacillare l’intero mercato petrolifero globale. In particolare, è proprio questo legame a spingere i mercati finanziari verso l’avversione al rischio.

Le implicazioni di questo «sentimento» sui mercati sono facilmente deducibili.

La scorsa settimana, il petrolio Brent è arrivato a 115.64 dollari, con un rialzo del 4.4% in soli due giorni. Allo stesso tempo, il petrolio WTI è arrivato a 110.25 dollari, con un balzo del 2.9% in un solo giorno. Va da sé che contemporaneamente tutte le commodities basate sul petrolio, come i futures sulla benzina o i gas naturali, hanno subito ingenti rialzi negli stessi giorni.

Ma la questione del conflitto in Siria ha avuto i suoi effetti anche sul mercato valutario, come si vede chiaramente dalla price action dello Yen.

Cosa aspettarsi dal futuro?

Guardando avanti, se la situazione in Siria dovesse continuare la propria escalation potremmo assistere a nuovi guadagni per lo Yen e per il petrolio, in un contesto dominato dall’avversione al rischio. Detto ciò e considerando i timori relativi al debito USA e agli effetti del possibile tapering da parte della Federal Reserve, c’è la possibilità che nei prossimi mesi i mercati finanziari vengano attraversati da una burrascosa spirale di dubbi e paure.

Tratto da Piponomics - How the Syrian Conflict Affects the Forex Market