Concorso assistenti parlamentari: come prepararsi in vista del bando 2019

Il bando per assistenti parlamentari farà parte di un ampio progetto per l’assunzione di 300 nuove risorse. Di seguito vediamo come prepararsi a sostenere le prove del concorso e quali sono i requisiti per partecipare.

Concorso assistenti parlamentari: come prepararsi in vista del bando 2019

Nei giorni scorsi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per le nuove assunzioni alla Camera dei Deputati. I bandi pubblicati fanno riferimento all’assunzione di 30 consiglieri generici e 8 consiglieri parlamentari.

Si tratta in realtà della prima fase di quello che può essere definito un concorsone diviso in 4 bandi che porterà all’assunzione di 300 nuove risorse, tra queste spiccano i posti per gli assistenti parlamentari.
Anche se il bando per assistenti parlamentari non è ancora uscito, data appunto la divisione dei bandi in scaglioni, si vocifera che la data plausibile per la messa in Gazzetta sia il 30 novembre.

Per saperne di più si consiglia la lettura dell’approfondimento sui concorsi per la Camera dei Deputati.

Intanto vediamo quali potrebbero essere i possibili requisiti di ammissione e come iniziare una preparazione generale in vista del concorso.

Assistente parlamentare: possibili requisiti

Sebbene fino all’uscita del bando non si avranno informazioni precise circa i posti disponibili o le prove selettive programmate, sulla base dei concorsi precedenti possiamo comunque ipotizzare i possibili requisiti di ammissione.

I requisiti non dovrebbero cambiare, o non di molto, rispetto a quanto richiesto nei bandi precedenti. Questi possono essere letti direttamente sul sito del Senato, nello specifico guardando al regolamento dell’ultimo bando disponibile (2007).

In sintesi, confrontando le indicazioni dei bandi 2001 e 2007, oltre alla cittadinanza italiana, è richiesto un diploma di scuola secondaria di primo grado (scuola media), un’età compresa tra i 18 e i 42 anni e l’idoneità fisica atta a svolgere le mansioni previste dalla figura dell’assistente parlamentare.

Le domande: prove scritte, orali e tecniche

Il concorso potrebbe prevedere una prova preselettiva che, sebbene non costituisca parte del punteggio complessivo, necessità il raggiungimento di 48 punti per il passaggio alla fase successiva. La prova dovrebbe prevedere 80 quesiti attitudinali a risposta multipla, dove viene dato 1 punto per ogni risposta esatta, ne vengono sottratti 0,30 per ogni risposta sbagliata e 0,20 alle risposte lasciate in bianco.

Superata la possibile prova preselettiva, il concorso si articolerà in una serie di prove scritte, orali e tecniche. Le prove scritte di norma prevedono la stesura di un componimento su argomenti di cultura generale a cui seguono 40 quesiti sull’ordinamento costituzionale italiano e 20 volti a verificare le competenze della lingua straniera, a scelta tra inglese e francese; entrambi a risposta multipla.

La prova orale prevede invece un iniziale colloquio volto a sondare la cultura generale del candidato, a cui segue la lettura e la traduzione di un testo nella lingua straniera scelta e che costituirà poi la base per una conversazione in lingua. Le prove tecniche sono volte invece a valutare le competenze informatiche.

Come prepararsi

Il concorso, tra prova preselettiva e prove ufficiali, prevede una serie di quesiti non semplici che spaziano da materie storiche, costituzionali e di diritto. Per affrontarlo serve una buona preparazione e dato che, il bando non è ancora stato pubblicato, c’è ancora un buon range temporale per cominciare a costruire una solida base.

Le materie oggetto del concorso sono volte sia a sondare la cultura generale del nostro paese, che argomenti più specifici.

Manuali di diritto e di inglese possono rappresentare una valida scelta da cui partire per iniziare la preparazione.

Infine anche un manuale generale sulle modalità di svolgimento dei concorsi pubblici potrebbe aiutarvi a preparare la vostra prova, permettendovi di allenarvi con quesiti ad hoc.

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