Commodity currency in forte calo sulle attese di rallentamento in Cina

Nicola D’Antuono

05/03/2012

Commodity currency in forte calo sulle attese di rallentamento in Cina

Il possibile rallentamento della crescita cinese nel 2012 potrebbe frenare la corsa delle commodity currency, cioè tutte quelle valute particolarmente legate al trend delle materie prime quali il dollaro australiano, neozelandese e canadese. Il taglio delle stime di crescita del governo cinese al 7,5% dal 9,2% ha messo in crisi le valute delle nazioni che hanno importanti relazioni commerciali con Pechino. Il dollaro australiano è stata la valuta più colpita quest’oggi, insieme al dollaro neozelandese.

Il tasso di cambio Aud/Usd è sceso fino a 1.0655, cioè 200 pip in meno dei recenti top a 7 mesi toccati nella seduta di giovedì. Il dollaro australiano ha perso molto anche contro l’euro, tanto che il cambio Eur/Aud è salito fin sopra 1.24. In deciso ribasso anche il cambio Nzd/Usd, il cosiddetto “Kiwi”, che ha raggiunto l’area di supporto di 0.82. Male anche il dollaro canadese: il cambio Usd/Cad è tornato sopra 0.9950, mentre Eur/Cad è volato fino a 1.3160.