Tra le materie prime più interessanti, forse anche più dell’oro, c’è sicuramente l’argento. Si tratta di un trend rialzista spettacolare che ha subito una violenta accelerazione rialzista con la rottura di un pennant sul weekly chart, precisamente con il breakout di area 20-21$ l’oncia. A seguito di questa rottura, il silver non ha fatto altro che salire ininterrottamente spingendosi fin sopra i 30$ l’oncia. La volatilità è aumentata molto e con essa i volumi di scambio sul Comex. Sicuramente ritracciamenti più corposi fino a 25$, o addirittura 20$ (anche se questa seconda ipotesi mi sembra piuttosto improbabile), sono eccezionali opportunità d’acquisto. I prezzi sono lanciati quantomeno verso i top storici del gennaio 1980 sopra i 52$ l’oncia, toccati a seguito del tentativo di manipolazione del mercato condotto dai fratelli Hunt. Insomma, anche con il nuovo anno la musica non dovrebbe cambiare: l’argento si trova all’interno di un trend rialzista secolare e, come l’oro, potrebbe diventare sempre più un “bene rifugio” irrinunciabile nel portafoglio degli investitori.
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