Come vendere un cane: cosa sapere quando si cede un cucciolo

2 Gennaio 2022 - 13:18

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Purtroppo non è sempre possibile tenere con se un cagnolino. Se si sta pensando di cedere un cucciolo, ecco tutto quello che bisogna sapere per vendere un cane.

Come vendere un cane: cosa sapere quando si cede un cucciolo

È veramente impossibile non innamorarsi di un cagnolino in cerca di un padrone affettuoso. Pur essendo un amante dei cani, non sempre si possono tenere con sé tutti cuccioli che si desidererebbe. Per questo può capitare di dover rinunciare a malincuore a un cucciolo, o all’intera cucciolata della propria cagnetta.

Prima però di stampare gli annunci, compiendo una scelta affrettata, sarebbe opportuno conoscere ciò che la legge prevede. Infatti nel momento in cui si decide di vedere un cane, di cedere un cucciolo, ci sono dei documenti da redigere e non solo. La vendita di animali da compagnia, come i cani, soprattutto se cuccioli e di razza, può creare dei problemi. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Come vendere un cane: cosa dice la legge italiana?

In Italia a differenza di altri Paesi, è legale vendere animali di razza, sia nei negozi, sia negli allevamenti professionali e amatoriali, perciò se si desidera vendere un proprio cucciolo: nessuno lo vieta, liberi di farlo. Tuttavia è importante conoscere il Decreto legislativo n. 529/92, il quale vieta la commercializzazione di animali senza pedigree, vendendoli come “animali di razza”.

Non è illegale quindi vendere un cane senza pedigree, ma è illegale venderli al cliente come animali di razza, come si legge in una nota sul sito dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Inoltre il Decreto prevede una sanzione che va dai 10.000- 60.000 euro per chi vende un animale non rispettando l’attuale normativa.

Come vendere un cane: il passaggio di proprietà

È importante accertarsi di aver redatto tutti i documenti necessari al momento della vendita. Tra questi c’è sicuramente il passaggio di proprietà. Questo documento non comporta alcuna difficoltà. Innanzitutto bisogna sapere che, questo documento viene rilasciato al momento dell’inserimento del microchip. Infatti come previsto dalla legge, al momento della vendita il cane dovrà essere dotato del piccolo dispositivo sottocutaneo, applicato da un veterinario dell’ASL, in cui vengono registrati i dati del cane e del suo proprietario in un codice magnetico di 15 cifre:

  • il nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono e indirizzo del padrone;
  • il nome, la razza, sesso, età, colore del mantello, taglia, numero di microchip del cane.

Il microchip è obbligatorio su tutti i cani nati dopo il 2004. Al momento dell’inserimento del microchip, il veterinario rilascerà al proprietario una copia del certificato del microchip con le informazioni in esso contenute, firmato dal padrone dal veterinario. In quel foglio si trova un modulo dedicato all’eventuale passaggio di proprietà, dove andranno inseriti i dati del nuovo padrone, insieme alla data in cui il cane è stato ceduto con le firme del vecchio e del nuovo proprietario. Questo foglio andrà poi portato entro 15 giorni all’ASL in cui è stato registrato il passaggio di proprietà del cane.

L’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina

È importante accertare che il cucciolo sia iscritto all’anagrafe degli animali di compagnia. L’iscrizione è obbligatoria entro 60 giorni dalla nascita del cucciolo o entro 10 giorni dall’avvenuto passaggio di proprietà del cane.

Vendere un cane: come ottenere la certificazione del pedigree?

Per non andare incontro a illeciti, come detto, non basta auto-certificare la razza del cane: serve il pedigree, il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici, che in Italia viene emesso da ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) per i cani e dall’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana) per i gatti, e certifica l’appartenenza del cane a una particolare razza. Sempre sul documento sono indicati i dati anagrafici sia del proprietario che dell’allevatore, compresa la genealogia del cucciolo. In Italia quindi c’è l’obbligo di pedigree per chi vende un cane di razza.Per ottenere il pedigree, l’allevatore della cucciolata deve obbligatoriamente iscrivere i cuccioli di cane al Registro Origine Italiano (ROI).

Sono dunque questi i documenti più importanti da avere il momento in cui sia decide di vender un cucciolo, sia per non commettere illeciti, sia per garantire la massima tutela del cagnolino.

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