Come sfruttare al meglio le trendline per un ingresso “perfetto”

Le trendline sono linee oblique che aiutano il trader a individuare livelli di supporto o resistenza di tipo “dinamico”. Se utilizzate correttamente possono rappresentare un valore aggiunto nelle analisi dei mercati, soprattutto quelli più liquidi come il Forex

Come sfruttare al meglio le trendline per un ingresso “perfetto”

Le trendline sono uno strumento di analisi tecnica in grado di aiutare il trader a individuare punti di svolta del mercato, tracciando linee oblique sul grafico congiungendo alcuni livelli chiave. Molti trader online preferiscono non utilizzarle, in quanto ritengono sia presente una eccessiva componente di soggettività durante la fase di identificazione di queste “linee di tendenza”. Tuttavia, tralasciando gli strumenti finanziari più illiquidi, è spesso possibile ottenere informazioni molto fruttuose grazie alle trendline. Basta semplicemente determinare alcune regole e rispettarle.

La regola più importante ritengo sia quella del numero minimo dei punti di ancoraggio per poter tracciare correttamente una trendline. Per esperienza tale numero ammonta almeno a tre. Dunque, per poter tracciare una trendline valida ai fini dell’osservazione grafica dello strumento finanziario di interesse, è necessario unire almeno tre punti sul grafico. Se ce ne sono soltanto due, allora è meglio evitare di disegnare una trendline. Per comprendere bene questo concetto andiamo ad esaminare un esempio pratico, che ci porta sul mercato internazionale delle valute.

Il grafico mostrato in alto, time frame a 4 ore, è riferito al tasso di cambio GBP/JPY, ovvero sterlina su yen giapponese. Si può notare come siano presenti almeno tre punti di ancoraggio per poter tracciare una trendline degna di nota e come la stessa abbia individuato un livello di supporto dinamico (diventato tale a seguito dello scambio di ruolo con la resistenza dinamica individuata dalla trendline, dopo il breakout rialzista esplosivo).

Effettuando uno zoom del grafico a 4 ore, per poter visualizzare meglio le candele sul chart di interesse, si può verificare ancora meglio come la trendline sia diventata un supporto dinamico individuando perfettamente un punto di appoggio per i prezzi al fine di realizzare una strepitosa ripartenza verso l’alto. Da segnalare il netto segnale rialzista generato dalla breakout candle (e outside candle allo stesso tempo) e successivamente dalla pin bar durante il pullback.

Alla prossima pillola!

Nicola D’Antuono

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Argomenti:

Trendline

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