Come sconfiggere il catcalling una volta per tutte

Marta De Vivo

15/04/2021

05/07/2021 - 16:21

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Il catcalling è figlio dell’ignoranza dei nostri tempi. È dalla GenZ che dobbiamo ripartire per sconfiggerlo una volta per tutte.

Carlotta Vagnoli è un’autrice e sex columnist, comunica sui social in modo diretto e genuino, ha il coraggio di dire le cose come stanno e raccontare storie che valgono la pena di essere raccontate.

In questa intervista parliamo con lei di catcalling: che cos’è, com’è nato e soprattutto perché ci sono ancora persone che sottovalutano il fenomeno. Troppo spesso si pensa che il catcalling non sia altro che una serie di complimenti innocui, in realtà dietro le urla per strada, i fischi e il suono del clacson si cela una triste realtà fatta di maleducazione e “conquista”, la donna vista come un oggetto da possedere e non come una persona.

La nostra è una società ancora ad impronta patriarcale, c’è molto lavoro da fare e la strada è ancora lunga: non ci possiamo dimenticare il lavoro che moltissime donne coraggiose hanno fatto per farci arrivare dove siamo oggi, non possiamo permettere che delle urla per strada annullino quel lavoro.

Dobbiamo impegnarci affinché la nostra sia una società paritaria, equa, dove tutti si rispettino gli uni con gli altri. È importante cambiare il passo e cominciare a modificare la mentalità arcaica che ancora contraddistingue alcuni personaggi, talvolta anche noti.

In questa intervista cerchiamo di spiegare ciò che c’è di errato in questo modo di agire ormai antico e cosa possiamo fare concretamente noi per cambiare le cose.

Non è più tempo di parlare: è tempo di agire, dobbiamo cominciare a farci valere e parlare di questi fenomeni ormai davvero fuori dal tempo, persone in vista e meno in vista, tutti insieme dobbiamo fare la differenza.

Carlotta ce lo ricorda. Sono le persone comuni a poter davvero cambiare le cose, i professori ad esempio. Se cominciassimo dalle scuole a sensibilizzare su questi temi di sicuro questi episodi non sarebbero così frequenti. Motivo per il quale anche Carlotta è stata nelle scuole per sensibilizzare sulla rape culture e molti altri problemi di genere che ancora oggi caratterizzano la nostra società.

Forse è proprio da lì che dovremmo ripartire, dalla formazione, perché è dalla cultura che nascono le migliori rivoluzioni. Il catcalling è figlio dell’ignoranza dei nostri tempi, è dalla GenZ che dobbiamo ripartire, insieme con forza e coraggio dobbiamo rialzarci e costruire un nuovo mondo.

Un Paese e una società priva di violenza e ignoranza si può dire realmente progredita, noi è a lì che dobbiamo puntare ed è per quello che oggi più che mai dobbiamo impegnarci.

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