Comprare un’auto usata all’asta giudiziaria: come fare, vantaggi e rischi

Molto spesso si trovano offerte di auto usate vendute tramite aste giudiziarie. Potrebbe essere un buon affare, ma bisogna conoscerne funzionamento e rischi.

Comprare un'auto usata all'asta giudiziaria: come fare, vantaggi e rischi

Ci sono diversi modi per acquistare un’auto usata, uno di questi è farlo attraverso un’asta giudiziaria. Non è una novità e non è neppure un’esclusiva del mercato auto: sono molti i beni - mobili o immobili - che finiscono all’asta a seguito di procedimenti giudiziari.

Comprare un’auto all’asta rappresenta la “terza via” tra il farlo in un concessionario oppure presso un privato. Può significare fare un buon affare, ma non è così semplice: se non si conosce il funzionamento della procedura, e se non si mettono in conto una serie di potenziali rischi, ci si può trovare tra le mani un problema.

Come comprare un’auto all’asta? Come si fa per partecipare? Quali auto si possono trovare? Proviamo a dare una risposta a queste e ad altre domande in modo da poter sfruttare questa possibilità.

Le differenze tra asta all’incanto e senza incanto

Per capire come acquistare un’auto all’asta bisogna fare un passo indietro e comprendere il funzionamento delle aste stesse. Innanzitutto è importante sapere che che esistono due tipologie di aste: quelle all’incanto e quelle senza. La differenza sostanziale è nelle modalità di presentazione dell’offerta.

L’asta all’incanto prevede una gara al rialzo e l’auto viene aggiudicata al miglior offerente. Viene stabilita a priori una “base d’asta”, il prezzo minimo di vendita che se non raggiunto rende impossibile vendere l’auto.

Nella seconda modalità - l’asta senza incanto - gli interessati devono depositare presso la cancelleria una proposta economica in busta chiusa, che deve contenere anche le indicazioni circa le modalità di pagamento e la data di consegna.

Comprare un’auto all’asta: come partecipare

Alle aste si trovano auto di tutti i tipi, provenienti da sequestri, fallimenti, pignoramenti, o corpi di reato. Talvolta si tratta di veicoli vecchi e in cattivo stato, altre volte invece si possono trovare auto seminuove e in ottime condizioni. Non è raro che - in caso di fallimenti di rivenditori di auto - finiscano all’asta vere e proprie occasioni, perfino auto d’epoca.

Tutti possono partecipare ad un’asta, l’unica preclusione è rivolta all’eventuale debitore. È possibile farlo di persona oppure delegando un procuratore. Va versata una cauzione, che per l’asta senza incanto è pari al 10% del prezzo inserito nell’offerta. Per le aste all’incanto, invece, la cauzione è stabilita dal giudice, ma in ogni caso non può essere superiore al 10% del prezzo base dell’asta.

La cauzione va versata prima di partecipare all’asta e viene restituita in caso di non aggiudicazione dell’auto. Le modalità di versamento e la tempistica per consegnare le buste in cancelleria sono stabilite dal giudice e vengono rese pubbliche attraverso la pubblicazione sulla carta stampata e sul web.

Chi non vuole recarsi direttamente in tribunale può partecipare alle aste online: grazie ai numerosi portali specializzati, infatti, è possibile presentare le offerte direttamente da casa.

Sincerarsi delle condizioni di un’auto all’asta è possbile: prima di presentare l’offerta, si può contattare il custode giudiziario e vedere l’auto. Non è possibile fare un giro di prova o fare ispezioni approfondite, ad esempio mediante strumenti diagnostici. Bisogna quindi mettere in conto la possibilità che emergano difetti successivi all’acquisto e tenerne conto nell’offerta economica.

Acquistare auto all’asta: aggiudicazione e penali

Nell’asta senza incanto, una volta aperte le buste si aggiudica l’auto l’offerta più alta, a patto che sia almeno del 20% più alta rispetto al valore base indicato nell’offerta. Se non viene raggiunto questo requisito, il giudice può decidere di non assegnare la vettura e passare alla modalità con asta all’incanto. In questo modo, è possibile ricevere offerte più alte e non assegnare l’auto se non viene raggiunto il prezzo base d’asta.

La cauzione versata prima dell’asta serve ad impegnare il soggetto a partecipare. Se non partecipa perde il 10% della cauzione, se invece formula l’offerta vincente ma non procede al pagamento perde l’intera cauzione ed è tenuto a versare la differenza tra la sua proposta e quella aggiudicataria della successiva asta, se la seconda dovesse risultare inferiore alla prima

Una volta versato il prezzo di aggiudcazione, il vincitore dell’asta può intestarsi il veicolo aggiudicato seguendo la stessa prassi del passaggio di proprietà di un’auto usata acquistata da un privato. In questo caso, l’atto di vendita è sostituito dal verbale di aggiudicazione all’asta, in originale o in copia conforme e marca da bollo.

Può capitare che il veicolo acquistato sia sprovvisto del libretto di circolazione o del Certificato di Proprietà. È possibile chiedere al PRA un duplicato presentando la dichiarazione di mancanza dei documenti, fatta sul verbale dal banditore dell’asta.

Per approfondire: passaggio di proprietà, come farlo, costi e novità

C’è garanzia sulle auto comprate all’asta giudiziaria?

Sulle auto usate acquistate all’asta giudiziaria, non c’è alcun tipo di garanzia. Di fatto, sono aggiudicate secondo la formula “vista e piaciuta”, in base alla quale l’aggiudicatario formula un’offerta congrua con lo stato della vettura.

Contrariamente a quanto avviene durante l’acquisto presso un rivenditore professionista, non esiste per l’aggiudicatario la possibiltà di recedere dall’acquisto in presenza di vizi o difetti, anche gravi.

Quindi, se dovessero manifestarsi guasti o malfunzionamenti, i costi di riparazione saranno totalmente a carico dell’aggiudicatario. Per tutelarsi da questa eventualità, si può stipulare una polizza assicurativa sui guasti meccanici, che copra la vettura con una garanzia e intervenga per risolvere i problemi tecnici.

I rischi del comprare una vettura all’asta

Chi vuole comprare auto all’asta giudiziaria deve mettere nel conto alcuni imprevisti. Il fatto che non vi sia alcuna forma di garanzia e che non siano possibili controlli approfonditi sul veicolo sono sicuramente elementi penalizzanti. C’è poi da considerare che - oltre alla mancanza dei documenti - potrebbero emergere ulteriori noie, data la provenienza delle auto.

Nel caso non fossero disponibili le chiavi e neanche i codici necessari per richiedere il relativo duplicato, dovranno essere sostenuti i costi per la sostituzione di tutte le serrature e del blocchetto di avviamento.

Una volta ritirata l’auto - poi - potrebbe emergere che i numeri del telaio siano stati resi illegibili o ribattuti, evento piuttosto frequente quando l’auto è un corpo di reato. Per risolvere il problema occorre ripristinare la punzonatura e procedere ad un nuovo collaudo, se non addirittura al cambio delle targhe.

Infine, è possibile che l’auto sia stata sequestrata a seguito di un pignoramento e su di essa gravi un fermo amministrativo. Per la cancellazione del vincolo è necessario che sul verbale ci sia un’apposita ordinanza di purgazione, apposta dal giudice.

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