Colori regioni: le nuove zone gialle, arancioni e rosse da lunedì 3 maggio

Fiammetta Rubini

1 Maggio 2021 - 12:56

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Sardegna diventa arancione, Valle d’Aosta rossa. Confermate per un’altra settimana le zone gialle e arancioni. Ecco come cambiano i colori delle regioni da lunedì 3 maggio.

Colori regioni: le nuove zone gialle, arancioni e rosse da lunedì 3 maggio

La Sardegna diventa arancione, la Valle d’Aosta rossa: ecco come si apprestano a cambiare i colori delle regioni da lunedì 3 maggio.

Il report settimanale dell’Iss di venerdì 30 aprile ha confermato il trend in discesa dell’epidemia in Italia: l’indice Rt nazionale è tornato a 0,85, l’incidenza continua a scendere, così come il numero di regioni con terapie intensive e/o aree mediche sopra la soglia critica (sono 8, contro le 12 della settimana precedente). Nessuna regione è a rischio alto.

In base a questi dati il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze con cui ha stabilito le nuove zone rosse, arancioni e gialle da lunedì 3 maggio.

Per il weekend del 1° maggio la classificazione attuale rimarrà invariata, con Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e province autonome di Bolzano e di Trento in zona gialla; Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta in zona arancione e Sardegna unica regione rossa. Ecco come sarà la nuova mappa dell’Italia dalla prossima settimana.

Nuovi colori regioni: cosa cambia da lunedì 3 maggio

A partire dal 3 maggio lascia la zona rossa la Sardegna. L’isola ha registrato un miglioramento dei dati per due settimane consecutive sia per quanto riguarda i contagi che l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e negli altri reparti. Ha quindi le carte in regola per il cambio di fascia.

Ancora una settimana di zona arancione per Calabria, Basilicata, Sicilia e Puglia.

La Valle d’Aosta invece passa da arancione a rossa, stando a quanto annunciato dal Ministero della Salute. Ai dati attuali la riapertura appare sempre più lontana per la regione più piccola d’Italia, unica nella fascia di massime restrizioni da lunedì 3.

Tira un sospiro di sollievo la Campania, data fino all’ultimo in bilico tra zona gialla e arancione. La regione governata da Vincenzo De Luca resta nella fascia meno restrittiva in cui dal 26 aprile hanno riaperto i ristoranti e i bar con i tavoli all’aperto, cinema, teatri, sale da concerto e musei, e dove è consentito praticare ogni sport di contatto e spostarsi fuori comune e fuori regione senza obbligo di autocertificazione.

Confermate in zona gialla anche Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte, Molise, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Umbria e Marche, Friuli e Liguria.

Tutte le regioni sono ancora lontane dalla zona bianca.

Regioni in zona gialla, arancione e rossa dal 3 maggio

Ricapitolando, in base alle nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, da lunedì 3 maggio si applicano le misure della:

  • zona gialla in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e alle province autonome di Bolzano e di Trento;
  • zona arancione in Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna;
  • zona rossa in Valle d’Aosta.

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