Cina: prevista ripresa per la seconda metà dell’anno (Financial Times)

Federica Agostini

18 Luglio 2012 - 10:37

Cina: prevista ripresa per la seconda metà dell’anno (Financial Times)

Stando a quanto riportato dal Financial Times, in Cina riparte il settore immobiliare e si intravede la possibilità di ripresa economica per la seconda metà dell’anno.

«Il rimbalzo del mercato immobiliare»

A giugno il mercato immobiliare in Cina ha rimbalzato e i prezzi delle case, nelle città più grandi, sono aumentati per la prima volta dopo un anno di tentativi da parte del governo, per stimolare l’economia.

Il settore immobiliare, troppo pigro e lento, è stato uno dei pesi maggiori per la crescita economica della Cina e, dunque, questo aumento dei prezzi può essere considerato come un segnale di ripresa dell’economia cinese che, nella seconda metà dell’anno, tornerà a riprendersi e a dimenticare lo slowdown di questa prima metà anno.

Delle 70 città tracciate dall’indagine dell’Ufficio Statistiche Cinese, 25 hanno registrato un aumento mensile dei prezzi degli immobili, per 24 città non c’è stata alcuna variazione mentre in 21 città i prezzi sono scesi. Un inaspettato cambiamento rispetto a maggio in cui 43 città avevano registrato un calo dei prezzi, 21 non avevano visto alcun cambiamento e soltanto 6 città avevano segnato un aumento dei prezzi degli immobili.

Pechino ha visto un aumento dello 0.3%, Shanghai e Guangzhou dello 0.2%.

All’inizio di giugno e poi di luglio, la banca centrale cinese, la PBoC, ha tagliato i tassi di interesse, nel tentativo di applicare una politica monetaria più «leggera» incoraggiando, tra l’altro, le banche a fare sconti sui mutui per la prima casa.

Il governo cinese ha cominciato a lavorare sul settore immobiliare a partire dal 2007 e i prezzi sono decollati a partire dal 2008, quando è stato lanciato il programma di stimolo economico. Le alte cariche della Banca Centrale Cinese fanno sapere che non ci saranno altri programmi per lo stimolo, questa volta.

Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Financial Times