Cina: nuovo picco record per lo yuan. Vertice Cina-USA la prossima settimana.

Raffaele Guerra

27 Aprile 2012 - 11:56

Cina: nuovo picco record per lo yuan. Vertice Cina-USA la prossima settimana.

La banca centrale cinese ha guidato oggi lo yuan a un nuovo picco record per il secondo giorno consecutivo, fra le nuove pressioni di Washington su Pechino per un maggiore apprezzamento della valuta.

La mossa aggressiva delle autorità è arrivata nonostante il crescente consenso tra gli investitori circa il fatto che i giorni dell’apprezzamento dello yuan sono finiti dopo che i leader cinesi, nelle ultime settimane, hanno ripetutamente dichiarato che la valuta si avviava verso il prezzo di mercato. Un’outlook stabile, se non più debole, per lo yuan è sostenuto anche dai dati, i quali mostrano un rallentamento dell’economia cinese e una riduzione nel surplus delle partite correnti per le esportazioni di energia.

La Banca Popolare della Cina ha impostato il tasso di parità centrale della coppia dollaro/yuan a 6,2787, il livello più basso dal 2005 e dal tasso di giovedì a 6,2829. Il tasso di cambio di riferimento è anch’esso inferiore a quello di giovedi, vicino a 6,3060 nel cambio al banco.

Lo yuan, però, ha iniziato a indebolirsi nei confronti del dollaro poco dopo che lo scambio si è aperto, il che riflette le preoccupazioni del mercato sulla salute dell’economia cinese.

Alle 0323 GMT, il tasso di cambio era pari a 6,3072.

Le dichiarazioni di Geithner e il vertice della prossima settimana

Il livello record dello yuan è arrivato dopo che il segretario USA del Tesoro Timothy Geithner ha dichiarato ieri che la Cina non ha fatto abbastanza nei suoi sforzi per aprire l’economia e per consentire alla sua valuta di far crescere il prezzo. Queste dichiarazioni di Geithner delineano le principali preoccupazioni degli Stati Uniti in vista del prossimo vertice con il gigante asiatico.

Nelle prossime giornate del 3 e 4 maggio, infatti, tra USA e Cina è previsto a Pechino un incontro di dialogo strategico ed economico. Il segretario del Tesoro e il segretario di Stato Hillary Clinton incontreranno in quell’occasione il vice premier cinese Wang Qishan e il consigliere di Stato Dai Bingguo.

Quali prospettive per lo yuan

Del resto, l’apprezzamento dello yuan non è una novità: si tratta, piuttosto, di una tattica che le autorità cinese hanno già utilizzato in altre occasioni. Di fronte alle crescenti pressioni politiche, Pechino ha infatti guidato, in varie occasioni, la salita dello yuan, spesso a dispetto delle aspettative di mercato, in vista di grandi manifestazioni internazionali, come il vertice del G20 e le visite dei leader cinesi o statunitensi.

Tuttavia, per alcuni osservatori, per lo yuan le prospettive a lungo termine rimangono brillanti, tenuto conto che la Cina detiene ancora solidi fondamentali economici.

Lo yuan ha ancora un notevole margine per l’apprezzamento a lungo termine e la valuta è destinata ad aumentare dal 2% al 3% contro il dollaro entro la fine di quest’anno: a dichiararlo è stato di recente Woody Kang-Chan Muk, tesoriere della Citic Bank International.

Mentre alcuni investitori hanno attribuito la mossa della People Bank Of China di oggi a fattori politici, alcuni hanno sostenuto che era in linea con le stime interne delle banche.

Ad ogni modo, secondo alcuni potrebbe essere una semplice coincidenza che la mossa corrisponda alle stime di alcune banche e, comunque, gli investitori avranno bisogno di più prove a lungo termine per arrivare a concludere che le forze di mercato siano arrivate a sostituire i fattori politici come criteri principali per la determinazione della politica monetaria della banca centrale cinese.

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