Chi è Louise Glück, Premio Nobel 2020 per la letteratura: opere e biografia

8 ottobre 2020 - 14:13 |

Chi è Louise Glück, la vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2020: vita e opere della poetessa americana.

Chi è Louise Glück, Premio Nobel 2020 per la letteratura: opere e biografia

Chi è Louise Glück, il Premio Nobel 2020 per la letteratura? La poetessa americana si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento battendo diversi illustri favoriti come Margaret Atwood. L’autrice di quest’anno, come accade spesso, non è un nome conosciutissimo in Italia: Louise Glück vanta però una lunga carriera, coronata all’età di 77 anni dal Nobel.

L’assegnazione del Premo Nobel 2020 per la letteratura a Louise Glück ha dietro una motivazione che ne sottolinea lo stile e l’importanza a livello letterario mondiale: “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale universale” ha sottolineato la commissione svedese al momento del riconoscimento.

In tanti non conoscono però le opere della giovane scrittrice data la sua poca diffusione sul territorio italiano: una lacuna che, dopo il prestigioso premio, sarà sicuramente colmata a livello editoriale.

Louise Glück: chi è la poetessa vincitrice del Nobel per la letteratura 2020

Louise Glück è nata a New York nel 1943 e vive a Cambridge, Massachusetts.

L’attività di scrittrice e poetessa si accompagna a quella di docente alla prestigiosa Università d Yale. Il debutto letterario risale al 1968 con la pubblicazione di Firstborn, opera inedita in Italia che la rende fin da subito uno dei volti più importanti della letteratura contemporanea americana agli occhi dei poeti.

Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato saggi riguardanti la poesia con una particolare attenzione alla ricerca di chiarezza e del significato espositivo all’interno delle opere poetiche.

Sono 12 le raccolte di poesie pubblicate fino a oggi, con un tema centrale che si concentra sulla famiglia e l’infanzia, in particolar modo quello che la lega ai genitori e fratelli. Fulcro della sua poetica è l’ascolto rivolto al connubio di sogni e delusioni, con un’analisi sulle illusioni che l’uomo crea verso sé stesso.

Nonostante le radici particolarmente autobiografiche dietro la propria poetica, la Glück rende queste tematiche universali all’interno delle proprie opere (che restano ricche di ispirazione ai miti e al mondo classico).

Gran parte della sua fama, soprattutto in America e all’estero, è dovuta a opere come Il Trionfo di Achille, pubblicato nel 1985, e Aarat, edito nel 1990. Il Nobel non è il suo primo premio: nel 1993 Glück vinse il premio Pulitzer della poesia grazie alla raccolta L’iris selvatico mentre nel 2014 le venne assegnato il National Book Award.

Cosa leggere di Louise Glück

Come anticipato in apertura, purtroppo non conosciamo moltissimo di Louise Glück in Italia e parte di questa “ignoranza” è a causa delle sue poche pubblicazioni nel nostro Paese.

In Italia è attualmente disponibile (con non poche difficoltà di reperibilità) Averno, pubblicato da Dante & Descartes e L’Iris selvatico, pubblicato nel 2003 da Giano. Alcuni componimenti della Glück sono contenuti all’interno della raccolta Nuovi poeti americani pubblicata nel 2006 da Einaudi.

Scontata la corsa ai diritti di pubblicazione dopo il riconoscimento del premio Nobel per la letteratura 2020: in attesa di novità lato editoriale potete recuperare l’unica opera disponibile in Italia in biblioteca o in libreria e su Amazon.

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