Chi è Danilo Iervolino, nuovo proprietario della Salernitana

Chiara Esposito

1 Gennaio 2022 - 23:21

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Dalla fondazione di Unipegaso a Bfc Media poi su fino alla Salernitana. Tutto su vita e carriera di Danilo Iervolino, l’imprenditore 43enne in rapida ascesa.

Chi è Danilo Iervolino, nuovo proprietario della Salernitana

Salvezza in extremis per la Salernitana, la squadra resta in serie A: il nome di questo scampato pericolo è quello di Danilo Iervolino.

L’imprenditore 43enne napoletano che sta facendo parlare di sé ha una storia professionale alle spalle di lungo corso nonostante la giovane età.

Ripercorriamo le tappe salienti della sua scalata nel mondo del management d’azienda a partire dalle numerose società che ad oggi si trovano sotto la sua diretta influenza. In lista nomi di spicco ben oltre il settore calcistico che non lasciano dubbi sul peso effettivo del suo successo.

Danilo Iervolino: vita privata e formazione

Danilo Iervolino è un imprenditore italiano. Nato a Napoli il 2 aprile del 1978, ha sempre vissuto a Palma Campania, il paese d’origine dei genitori.

Tutt’oggi, pur avendo una famiglia e molte opportunità finanziarie, ha scelto di non spostarsi dalla sua città natale.

Il suo percorso di formazione post liceo inizia con l’iscrizione alla Parthenope di Napoli, alla Facoltà di Economia e Commercio.

Excursus imprenditoriale: Unipegaso e mondo editoriale

Proprio durante il percorso universitario Iervolino matura uno spiccato interesse per il mondo della “formazione” che lo porterà a lanciare l’Università telematica Pegaso, ateneo online che oggi ha oltre 60 sedi in tutta Italia riconosciute e accreditate dal Ministero dell’Istruzione dal 2006.

L’intuizione nacque a partire dal modello educativo americano che aveva avuto modo di approfondire in un suo soggiorno negli Stati Uniti e l’obiettivo, sin dall’inizio, era quello di abbattere «ogni tipo di barriera, di luogo e di tempo».

All’epoca della fondazione di UniPegaso Iervolino aveva solo 28 anni e ciò gli permise di diventare il più giovane imprenditore a capo di un’università europea. Pegaso ad oggi vanta oltre novanta sedi d’esame, 100mila studenti iscritti ed è considerata tra le migliori università telematiche italiane.

Tuttavia dallo scorso settembre Iervolino non è più il patron di Pegaso avendo venduto al fondo di private equity CVC Capital Partners il restante 50% di Multiversity, la holding a cui fanno capo proprio l’Università Telematica Pegaso e l’Università Mercatorum.

Recente acquisto invece è quello legato al 51% delle quote di Bfc Media, gruppo d’informazione specializzato nel personal business che detiene diverse testate piuttosto note tra cui:

  • Forbes Italia
  • Bluerating
  • Robb Report
  • Private
  • Ite
  • Assett Class
  • Cosmo
  • Equos
  • Bike
  • Trutto&Turf.

Curioso osservare come, tra i giornali di cui oggi è editore, c’è anche Forbes che, a novembre del 2020, lo aveva eletto tra i 100 manager e imprenditori dell’anno.

Lo scorso febbraio poi, sempre su Forbes, parlò della sua avventura con UniPegaso:

“Volevo fare qualcosa che nessuno sarebbe stato in grado di realizzare, qualcosa che arrivasse così lontano da diventare irraggiungibile. Ci ho messo passione, energia e perseveranza: così ho creato un’università dall’ottima reputazione, affidabilità e serietà. A distanza di anni sono rimasto un sognatore non ancora pienamente appagato ma, diciamo, soddisfatto".

Il destino della Salernitana

Guardando invece alle news che lo hanno visto protagonista nelle ultime ore.

Le sue recenti dichiarazioni fanno ben sperare:

«È con grande emozione che annuncio l’acquisizione della Salernitana 1919. Farò di tutto per mantenerla in Serie A. Salerno e i suoi tifosi meritano una squadra competitiva. Credo fortemente che il progetto di rilancio della squadra che stiamo predisponendo garantirà equilibrio e stabilità alla società. Assicuro da parte mia il massimo impegno per costruire un futuro duraturo e ricco di soddisfazioni per la città e per la sua straordinaria tifoseria».

L’auspicio porta insomma una ventata di speranza per il nuovo anno; con il mancato trasferimento delle partecipazioni societarie, infatti, sarebbe scattata l’esclusione dal campionato.

Per il momento insomma, pericolo scampato.

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