L’Euro/Yen è sempre fonte di ispirazione per il sottoscritto e con una certa regolarità offre dei grafici così puliti che fanno sembrare un’operazione troppo scontata per la facilità con la quale si potrebbe ottenere una veloce remunerazione per il rischio assunto inizialmente. In realtà, i mercati offrono spesso dei “rigori senza portiere” ma non sempre siamo in grado di riconoscere istantaneamente quanto quell’opportunità sia ghiotta in termini di rapporto rischio/rendimento. In molti casi si crea una miscela perfetta, costruita tra divergenze oscillatore/prezzi e breakout, per individuare un punto di ingresso a basso rischio. E’ ciò che è successo nella seduta odierna sul tasso di cambio Euro/Yen che aveva formato un nuovo top a 127,41 ma senza sfondare completamente questa resistenza, anzi arretrando con una certa velocità fino a effettuare un breakdown della trendline rialzista di breve periodo. A questo punto con un potenziale triplo massimo sul grafico orario e una rottura di un supporto dinamico, c’erano delle buone condizioni per poter affermare di essere in presenza di un’inversione del trend. La cosa si fa molto più interessante quando si va a notare una divergenza (grande quanto una casa, ndr) tra l’oscillatore utilizzato (il momentum) e l’andamento dei prezzi. Insomma, il momentum non conferma assolutamente il movimento rialzista dei prezzi. Se c’è davvero una potenziale inversione del trend in atto, si può scegliere di entrare con un ordine ad minchiam (senza né testa né coda, sperando che il movimento sperato si concretizzi poi al più presto) oppure individuare anche un livello critico per effettuare un ingresso in breakout. L’Euro/Yen offriva anche questo: un livello di supporto a 126,90. Insomma, un bel carico di pattern a proprio favore da poter sfruttare in un trade short sull’Eur/Jpy a partire da 126,90. Interessante anche il rapporto rischio/rendimento (partendo dal presupposto di utilizzare un fixed risk di 25 pip): infatti, il target profit era ipotizzabile in area 125,90 (circa 100 pip dal livello di ingresso) in quanto era il primo supporto sul medesimo cambio. Alla fine i prezzi sono giunti in area 125,80 prima di risalire con discreta forza.
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