Ieri il Canada ha deciso di mantenere stabili i tassi all’1%. Il rinvio di nuove misure espansive favorisce la ripresa del dollaro canadese
Come ampiamente previsto dal mercato, la Bank of Canada (BoC) ha annunciato ieri di aver mantenuto stabile il tasso overnight all’1%. L’istituto monetario canadese guidato da Stephen Poloz aveva cercato di non dare troppe informazioni sulla futura direzione dei tassi, sottolineando che un’eventuale modifica del costo del denaro sarebbe dipesa dall’andamento dei principali indicatori macroeconomici.
Ieri, però, nella nota diffusa dalla BoC dopo la decisione sui tassi, è stato scritto che “con l’inflazione stimata sotto il target per un certo periodo di tempo, il rischio di un calo dell’indice dei prezzi al consumo si conferma reale”. In pratica la BoC dovrebbe eventualmente valutare misure espansive a sostegno dell’economia e per rilanciare l’inflazione, piuttosto che agire con manovre restrittive attualmente non necessarie.
Sul forex il dollaro canadese, da tempo nel mirino dei venditori, sta provando a recuperare terreno ma la risalita appare ancora difficile. Ieri, però, la divisa nordamericana è riuscita comunque ad apprezzarsi leggermente contro le principali valute. In particolare il tasso di cambio USD/CAD è stato respinto in area 1,11 per poi iniziare una fase discendente intraday fino all’area di supporto compresa tra 1,1040 e 1,1030.
Il cross EUR/CAD, invece, è riuscito a violare il supporto di 1,52 dirigendosi ben presto fino al supporto successivo di 1,5150. Anche qui la volatilità resta piuttosto contenuta. Tuttavia, se domani la moneta unica dovesse deprezzarsi parecchio dopo le comunicazioni della BCE, il cross tra l’euro e il dollaro canadese potrebbe accelerare al ribasso fino al fondamentale supporto di 1,49.
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