Cambio Euro/Dollaro spinge su 1.3560. Può essere una minaccia?

Federica Agostini

19 Settembre 2013 - 12:56

Cambio Euro/Dollaro spinge su 1.3560. Può essere una minaccia?

La Fed ha spinto al ribasso il Dollaro USA con la sorprendente decisione di non ridurre il piano di quantitative easing. Tale scelta ha messo il turbo al cambio Euro/Dollaro che è schizzato al rialzo rompendo anche la resistenza del trend.

Ieri gli scambi avvenivano nella zona intorno a 1.3350, ma da ieri sera abbiamo assistito ad un forte rialzo, arrivando a superare la soglia 1.35.

Il quadro tecnico

La mancata notizia del tapering ha spinto il cambio a muoversi velocemente spostandosi dall’area di metà 1.33 alla rottura della linea 1.35. Durante la sessione Asiatica il trading è stato piuttosto fermo, nella parte inferiore del range 1.35. All’avvio della sessione Europea, la risposta dei trader è stata più decisa e il cambio si è portato appena al di sotto della linea 1.3560 che al momento potrebbe essere in fase di test.

Può essere una minaccia per la ripresa?

Un progressivo apprezzamento dell’Euro sul dollaro era iniziato già dalla serata di domenica, dopo la notizia delle dimissioni di Summers alla corsa per la nomina alla Fed. Ma ieri la banca centrale è tornata a spingere al rialzo l’Euro/Dollaro lasciando intatti gli 85 miliardi di dollari che mensilmente pompa nell’economia USA.

La Fed ha detto di aver bisogno di maggiori conferme circa il recupero dell’economia. Mentre da Francoforte, Draghi ci ha parlato di una pallida ripresa dell’Eurozona, supportata dal miglioramento del settore delle esportazioni.

Fatto è che mentre continua la svalutazione delle altre major, l’Euro si rivaluta puntando verso la soglia 1.37 contro il Dollaro.

Fin dove può salire la moneta unica, prima che si accendano le spie d’allarme per l’Eurozona?