Brasile, Russia, India e Cina: le terre promesse dell’industria italiana

Daniele Sforza

28/11/2011

Brasile, Russia, India e Cina: le terre promesse dell’industria italiana

Lo chiamano BRIC (acronimo di Brasile, Russia, India e Cina), ma è definito anche Eldorado, soprattutto dalle industrie italiane. L’Italia è infatti il secondo Paese europeo a livello di export negli Stati della nuova economia: è quanto è stato rilevato da un’analisi del Centro Studi di Confartigianato, che ha valutato l’operato di tutte le regioni e province italiane.

L’Emilia-Romagna è risultata la regione più dinamica in fatto di export nei primi sette mesi del 2011. Insieme alla Lombardia, al Friuli Venezia Giulia, al Veneto, al Piemonte, alla Toscana e all’Abruzzo, è la regione che ha registrato un rialzo cospicuo rispetto al 2010 in fatto di presenza nei territori e numero di esportazioni.

L’industria italiana guarda ai Paesi del BRIC (che contano insieme quasi 3 miliardi di persone) per favorire il proprio sviluppo economico e conquistare le nuove frontiere dell’economia del futuro. Brasile, Russia, India e Cina sono infatti i capisaldi della nuova economia, quelli che minacciano di più di ridurre il gap (o crearne addirittura uno nuovo e dunque aumentarlo in positivo) con i vessati Paesi dell’Unione Europea e gli Stati Uniti.

Non è un caso dunque che l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Modena per lo Sviluppo Internazionale, «Italy Empowering Agency», abbia organizzato un progetto di cooperazione con San Paolo e Buenos Aires, al fine di stringere e rafforzare i rapporti economici con i due Paesi sudamericani e creare nuovi canali di collaborazioni e sviluppo economico.

E a proposito di Brasile, come ha reso noto Milano Finanza, a fine settembre 2011, nel territorio brasiliano, si contavano quasi 600 aziende italiane. Se si considera che a fine 2010 le aziende erano quasi 400, le conclusioni vengono da sole. Oltre alle grandi imprese quali Fiat, Telecom o Barilla, tanto per fare 3 esempi più che illustri, anche le piccole e medie imprese hanno deciso di puntare sul Brasile. La consistente comunità italiana lì residente e i rapporti economici e di amicizia tra i due Paesi faranno il resto.

SONDAGGIO