Bonus assunzione Under 36: requisiti, scadenze, istruzioni e importi

Claudio Garau

31/01/2022

04/02/2022 - 18:08

condividi

Il bonus assunzione Under 36 è stato prorogato fino al 30 giugno 2022, a seguito dell’ok delle istituzioni UE. La conferma nel recente messaggio INPS n. 403. Dettagli e funzionamento della misura.

Bonus assunzione Under 36: requisiti, scadenze, istruzioni e importi

Assunzioni Under 36, confermato il bonus nel 2022.

Ben sappiamo che negli ultimi mesi il problema delle difficoltà di trovare un’occupazione permane specialmente tra i giovani, nonostante un mercato del lavoro che sta mostrando segnali di ripresa. Occorre fare di più e soprattutto è necessario rendere fiscalmente meno onerose le assunzioni per i datori di lavoro e aziende.

In quest’ottica, ecco lo sgravio INPS per l’assunzione agevolata di donne e giovani, e il beneficio decontribuzione Sud, i quali trovano applicazione fino al 30 giugno 2022. Ciò è possibile grazie alla recente autorizzazione europea alla concessione di tali aiuti di Stato ai datori di lavoro anche oltre la misura ordinaria (Temporary Framework).

Non sorprende allora la scelta, contenuta nell’ultima manovra, relativa alla proroga di alcune importanti misure per il lavoro, vale dire i cd. bonus assunzione. Proprio qualche giorno fa l’INPS ha dato conferma dell’appena citata proroga, con l’utile messaggio n. 403 del 26 gennaio scorso, il quale contribuisce a fare ulteriore chiarezza sul piano decontribuzione INPS, espressamente mirato a favorire l’incremento delle assunzioni.

Di seguito, in particolare, intendiamo focalizzarci sul bonus assunzioni under 36, chiarendo di che cosa si tratta, quali sono i requisiti e come funziona. Facciamo chiarezza.

Bonus assunzione Under 36, le precisazioni nel messaggio INPS: proroga dopo il sì dell’Europa

Come abbiamo appena accennato, il messaggio INPS di alcuni giorni fa indica qual è stata la linea adottata nella legge di Bilancio 2022, contenente peraltro la proroga delle misure di cui all’art.1, commi da 10 a 15 (esonero per l’occupazione giovanile), da 16 a 19 (esonero per l’occupazione femminile) e da 161 a 168 (c.d. Decontribuzione sud), della legge di Bilancio 2021. La proroga - lo ribadiamo - varrà fino al 30 giugno 2022.

I citati sgravi contributivi sono stati stabiliti a seguito dell’ok di Bruxelles: ci riferiamo in particolare alla sezione 3.1 della comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020, e successive modificazioni, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (c.d.Temporary Framework). Ovviamente gli aiuti sono assegnati nei limiti e alle condizioni di cui alla stessa comunicazione.

Come chiarito nel messaggio INPS n. 403, le autorità italiane hanno notificato le misure in trattazione alla Commissione europea, la quale ha di fatto autorizzato gli esoneri di cui ai sopra citati commi, attraverso decisioni che consentivano l’applicazione delle agevolazioni contributive fino al 31 dicembre 2021.

Ciò che qui in particolare rileva è che la Commissione europea, in data 11 gennaio 2022, con la decisione C(2022) 171 final, ha prorogato l’applicabilità delle agevolazioni in oggetto al 30 giugno 2022, termine finale di operatività del Temporary Framework. Pertanto il bonus assunzione Under 36 deve ritenersi operativo per tutto il primo semestre 2022.

Il bonus assunzione Under 36 come risposta alla bassa occupazione dei giovani in Italia

Come si può notare dai dati Eurostat aggiornati, l’Italia è oggi il Paese con più anziani in tutta l’area UE. E detta caratteristica demografica si riflette anche sull’occupazione. Infatti, la quota dei giovani sul totale degli occupati in Italia è la più bassa del continente. Peraltro, la ridotta quota di lavoratori con meno di 40 anni (33% contro 40% della media europea) scende ulteriormente se si considerano le mere professioni ad alta specializzazione, aumentando così il divario tra l’Italia e tutti gli altri paesi d’Europa (27% contro il 39%).

Se ci si chiede del perché della bassa presenza di giovani tra gli occupati del nostro Paese, la risposta da darsi è che non può essere soltanto legata ad una conseguenza della struttura demografica della popolazione giacché - facendo un veloce paragone - la Germania, pur avendo un’età mediana simile alla nostra, è caratterizzata da una quota di giovani lavoratori, che oltrepassa la nostra di ben otto punti percentuali (41% contro il 33% italiano). E non sono determinanti neanche gli aspetti legati alla lunga durata dei percorsi formativi universitari e post universitari, in quanto l’Italia ha una quota di laureati tra le più basse d’Europa, ossia il 20%, mentre 29% è il dato della media europea (classe d’età 15-29 anni).

Si tratta di utili dati Eurostat che ci segnalano che il problema italiano è rappresentato in particolare dai giovani che non studiano e non lavorano (NEET). Infatti, in Europa non c’è nessun altro paese in cui la quota dei NEET raggiunge la percentuale presente da noi, vale a dire il 25%. E ciò, inevitabilmente, si riflette sull’occupazione dei giovani nella penisola.

Alla luce di questa situazione, opportunamente delineata dai dati Eurostat, ben si comprende la necessità di nuove agevolazioni contributive, come il bonus assunzione Under 36.

Bonus assunzione Under 36: il meccanismo

Il bonus assunzione Under 36, di cui si trova traccia nella legge di Bilancio 2021 e che, come suddetto, è stato prorogato fino al 30 giugno 2022 dall’ultima manovra, vale per i datori di lavoro che dispongono assunzioni con regolare contratto a tempo indeterminato, nei confronti di lavoratori che non hanno ancora compiuto i 36 anni, appunto Under 36. Detto incentivo è valevole anche nelle circostanze della trasformazione da rapporto di lavoro a tempo determinato a tempo indeterminato, per eventi nel lasso di tempo primo gennaio - 30 giugno 2022.

L’agevolazione contributiva in gioco è molto ampia, corrispondendo infatti al 100%, per un lasso di tempo che comunque non può oltrepassare il triennio. Attenzione però: la decontribuzione potrà essere sfruttata per un periodo ancora maggiore, laddove l’assunzione sia compiuta da aziende o datori di lavoro privati con sede o unità produttiva localizzata nelle regioni Abruzzo; Molise; Campania; Basilicata; Sicilia; Puglia; Calabria; Sardegna.

Infatti, in dette circostanze, lo sgravio contributivo sarà riconosciuto per un ulteriore anno: non un triennio, bensì dunque 48 mesi. Questo elenco di regioni indica quei territori della penisola in cui maggiormente i giovani che vi abitano, risentono della crisi occupazionale.

Tuttavia, c’è un tetto di cui tener conto, ossia una soglia massima dell’esonero contributivo in oggetto. L’agevolazione si applica entro i 6mila euro annui, e ciò vale sia per le aziende del Centro-Nord che per quelle del Sud Italia.

Ricordiamo altresì che il bonus assunzione Under 36 non si applica ai contratti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato.

Bonus assunzione Under 36: i nuovi massimali per gli aiuti di Stato

Il sopra citato messaggio INPS è altresì utile perché ricorda un’altra decisione della Commissione Europea. In particolare, nell’ambito della sesta modifica del Temporary Framework, la Commissione UE ha disposto l’incremento del massimale degli aiuti temporanei agli Stati, a seguito dei nefasti effetti legati alla pandemia da Covid-19.

Gli importi revisionati sono così delineati:

  • 290.000 euro per le aziende operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende attive in tutti gli altri settori.

Pertanto, per poter far valere nel modo corretto il meccanismo di cui al bonus assunzione Under 36, sarà necessario considerare ed applicare questi nuovi massimali, revisionati secondo quanto appena mostrato.

Iscriviti a Money.it