Il blocco dei diesel Euro 4, che in Lombardia sarebbe dovuto scattare l’11 gennaio 2021, potrebbe essere rinviato a quando finirà l’emergenza Covid. A richiederlo, i presidenti delle Regioni interessate da questa misura (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto), che nelle prossime ore dovrebbero presentare richiesta formale del rinvio al Ministero dell’Ambiente.

Un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale, spiegano le 4 Regioni del Nord, sarebbe incompatibile con le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata già in vigore a causa dell’emergenza coronavirus. Per questo le Regioni “confermano il proprio massimo impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti nell’area padana, in un’ottica di sostenibilità ambientale, attenzione alla qualità dell’aria e di tutela della salute dei cittadini” e per la messa in campo di “misure compensative per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di intervenire in modo incisivo e mirato sui fattori inquinanti legati agli impianti di riscaldamento e alle emissioni causate da attività agricole e di allevamento”.

Blocco diesel Euro 4 Lombardia: lo stop slitta ancora

Il blocco dei diesel Euro 4 al Nord Italia era previsto inizialmente per il 1° ottobre, poi slittato a gennaio 2021 (4 gennaio per Veneto e Piemonte, 11 gennaio per Lombardia ed Emilia Romagna). La decisione era stata presa per via degli effetti causati dall’emergenza sanitaria (riduzione delle emissioni grazie al lockdown, prolungamento dello stato di emergenza, incertezza economica, vincoli legati all’uso del trasporto locale e persistenza dello smart working).

La nuova data a partire da quando scatterà il blocco ai diesel Euro 4 nel 2021 non è stata indicata, ma per compensare lo slittamento del blocco verranno introdotte misure per limitare l’emissione di CO2 nell’aria, non solo per quanto riguarda la mobilità ma anche il riscaldamento.

La Lombardia ha annunciato l’intenzione di incentivare lo smart working e di introdurre bonus aggiuntivi per la sostituzione di impianti di riscaldamento a biomasse più inquinanti grazie a un contributo regionale oltre a quello già previsto dal Conto Termico, fino a un massimo del 90%.

Blocco auto diesel Lombardia: novità dal 2021

In Lombardia restano attive le limitazioni permanenti alla circolazione, in vigore a prescindere dai livelli di inquinamento dell’aria.

Nel 2021 scatterà il divieto di circolazione dei veicoli Euro 4 diesel nei Comuni della Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti nella Fascia 2. Inoltre saranno estese le limitazioni dei veicoli Euro 3 nei Comuni della Fascia 2 ed entrerà in vigore anche il divieto di circolazione degli Euro 1 benzina in Fascia 1 e 2.

Le misure temporanee antismog possono essere attivate tra il 1° ottobre e il 31 marzo di ogni anno. Si applicano nei Comuni con più di 30.000 abitanti della Fascia 1 e 2, e su due livelli in base al superamento continuativo del limite giornaliero del PM10 (50 µg/m3) registrato dalle stazioni di riferimento.

Le misure di 1° livello si attivano dopo 4 giorni di superamento: saranno limitati tutti i veicoli Euro 4 diesel (privati e commerciali) e ci sarà un invito a potenziare lo smartworking. Nell’intero territorio provinciale dove sono in vigore le misure sarà poi vietato utilizzare impianti a biomassa fino a 3 stelle e spargere i liquami zootecnici.

Le misure di 2° livello si attivano dopo 10 giorni di superamento dei limiti PM10. Allo studio la possibilità di limitare le autovetture Euro 5 diesel e potenziare lo smartworking. Sarà introdotto il divieto di utilizzo impianti a biomassa fino a 4 stelle in tutto il territorio interessato dalle misure restrittive.

Incentivi per chi deve sostituire l’auto

Per limitare i disagi che colpiranno i possessori di auto diesel Euro 4, le amministrazioni regionali stanno pianificando un’iniezione di risorse per incentivare la sostituzione del parco veicolare inquinante. Per la Lombardia si tratta di 12,6 milioni di euro per il 2020 e 13,7 milioni di euro per il 2021.