Bernanke: disoccupazione USA, una crisi nazionale

Nadia Fusar Poli

29 Settembre 2011 - 15:36

Bernanke:  disoccupazione USA, una crisi nazionale

BERNANKE, DISOCCUPAZIONE - Per il Presidente della Federal Reserve Ben S. Bernanke gli Stati Uniti stanno affrontando una crisi con un tasso di disoccupazione pari o superiore al 9 per cento da aprile 2009. La disciplina fiscale potrebbe contribuire a stimolare la ripresa economica.
«L’attuale situazione della disoccupazione, dei posti di lavoro, è davvero una crisi nazionale», ha detto Bernanke in risposta ad alcune domande a margine di un discorso tenuto ieri a Cleveland. «Siamo vicini a un tasso di disoccupazione del 10 per cento ormai da diversi anni e, di coloro che sono disoccupati, circa il 45 per cento lo è da sei mesi o più. Questo è inaudito».

Il presidente sta affrontando un’aspra opposizione in seno al Federal Open Market Committee, la più forte in quasi 19 anni, con tre membri del Banca centrale contrari alla decisione adottata la settimana scorsa per spingere verso il basso i tassi di interesse a lungo termine, la cosiddetta Operazione Twist.
Il discorso di Bernanke è stato il primo da quando la Fed ha annunciato, il 21 settembre, che convertirà 400 miliardi di dollari di debito a breve termine presenti in portafoglio, in Treasuries a lunga scadenza, nel tentativo di ridurre ulteriormente i costi di indebitamento e rafforzare l’economia vacillante.

La crescita degli Stati Uniti si è fermata, nonostante la Fed abbia acquistato 2.300 miliardi dollari in attività in due round di quantitative easing, e ha mantenuto i tassi di interesse vicino allo zero, dal dicembre 2008.
«La politica monetaria non è una panacea», ha detto Bernanke. «Ci sono certamente alcune aree a sostegno delle quali potrebbero muoversi altri responsabili politici» e «politiche abitative forti che potrebbero aiutare il recupero del mercato immobiliare da implementare».