Berlino: Atene usi entrate per il debito.

Raffaele Guerra

30/01/2012

Berlino: Atene usi entrate per il debito.

Ha fatto molto discutere e ha sollevato molte proteste in Grecia e in Europa la richiesta avanzata della Germania che tutte le entrate dello stato greco siano in primo luogo impegnate per il risanamento del debito. Quello che Berlino chiede alla Grecia è, in pratica, un netto taglio alla spesa pubblica, oltre che, come è ovvio, il rafforzamento del controllo che Fondo Monetario INternazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea stanno esercitando sulle decisioni sovrane del paese dopo l’incarico governativo assegnato al commissario europeo Papadimos.

Nel frattempo, il presidente di Deutsche Bank JOsef Ackermann, presidente anche dell’Institue of International Finance, ha dichiarato da Davos che l’istituto di credito è disposto a un taglio di quasi il 70%. C’è da tener conto che Deutsche Bank rappresenta circa il 60% dei creditori privati coinvolti nelle trattativa ad Atene. Allo stesso tempo, l’esponente della Banca Centrale Europea Joerg Asmussen ha fatto sapere che la BCE resterà fuori dalle trattative sul debito pubblico greco, che riguarda, infatti, solo i creditori privati.

Intanto, Atene esclude di cedere all’Unione europea la sua sovranità di bilancio come contropartita in vista del nuovo piano di salvataggio. A riferilro sono fonti governative che commentano la notizia, riportata dal Financial Times, secondo cui Berlino avrebbe richiesto la nomina di un commissario europeo con potere di veto sul budget greco.

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