Beppe Grillo: -Forse è il caso di nazionalizzare le banche-

Daniele Sforza

30/05/2012

Beppe Grillo: -Forse è il caso di nazionalizzare le banche-

«I 1000 miliardi di euro prestati dalla BCE alle banche sono serviti per accelerare il rientro dei titoli pubblici nelle nazioni di emissione. Le banche nazionali li hanno usati per rastrellare i titoli dall’estero invece di finanziare le imprese e rilanciare l’economia. I Btp tornano in Italia, i Bonos in Spagna, i titoli portoghesi in Portogallo, eccetera. In pratica ognuno si riprende i suoi titoli. Torna a casa Lassie». Così Beppe Grillo sul suo blog, prima di lanciare una proposta che farà sicuramente discutere.

«L’aumento della forbice tra bassi redditi e caro vita sta diventando la norma con milioni di nuovi poveri», dichiara la voce leader del Movimento 5 Stelle. «Il tutto per tenere in piedi un Sistema che, presto o tardi, comunque collasserà. In questo rientro in Patria dei capitali, chi recita il ruolo dello spallone di frontiera di una volta, le banche, si fa pure pagare l’aggio dallo Stato. Lo Stato italiano presta soldi nostri, attraverso la BCE, alle proprie banche all’uno per cento di interesse. Le banche che comprano i Btp incassano il 5/6% di interesse dallo Stato. Un euro su quattro delle nostre tasse serve a pagare gli interessi sul debito. Si può quindi affermare che questo giro del fumo serve a finanziare le banche attraverso il Fisco». Quindi la conclusione shock: «Forse è il caso di nazionalizzarle».