BANCHE. Le banche europee dovranno raccogliere un totale di 114,7 miliardi di euro ($ 153.800.000.000) entro giugno, secondo quanto ha reso noto l’Autorità bancaria europea.Il fabbisogno di capitale – che dovrà essere rafforzato con la vendita di assets, mantenendo i profitti, attraverso l’emissione di azioni o altro - , è leggermente superiore rispetto alla stima preliminare, pari a 106 miliardi di euro di fine ottobre.
La richiesta di ricapitalizzazione dell’EBA rappresenta uno dei punti focali di un più ampio sforzo teso ad arginare e contrastare due anni di crisi finanziaria, alimentata dai dubbi sulla capacità di alcuni paesi di rimborsare i loro debiti, che ormai ha travolto il sistema bancario. Le preoccupazioni per lo stato di salute del settore si sono ripercosse sulle stesse banche, tagliate fuori dai mercati del finanziamento, costringendo molti prestatori ad appoggiarsi alla Banca centrale europea, come loro prestatore di ultima istanza.
L’EBA ha dichiarato che i deficit di capitale più importanti sono in Spagna e in Italia, dove le banche hanno bisogno di liquidità per un totale di € 26,2 miliardi e di € 15,4 rispettivamente. Gli istituti di entrambi i paesi hanno già annunciato l’intenzione di colmare almeno una parte delle carenze di capitale, armeggiando sui bilanci e liberandosi di assets e linee di business.
La sorpresa maggiore è giunta dalla Germania, dove le maggiori banche si trovano di fronte a “buco” di 13,1 miliardi di euro, rispetto ad una precedente stima di circa € 5 miliardi. Questo deficit, compreso un gap di 5,3 miliardi di euro di Commerzbank AG, seconda solo a Deutsche Bank AG – solleva interrogativi sul fatto che per il governo tedesco potrebbe essere necessario fornire il capitale. Commerzbank è già di proprietà del governo per una quota pari al 25% del suo capitale, dopo essere stata vicina al collasso durante la crisi finanziaria del 2008.
L’EBA ha stimato questi nuovi fabbisogni di capitale esaminando i bilanci complessivi delle banche, in particolare il loro portafoglio di titoli di stato europei. Per gli istituti il cui Core Tier 1 ratio è risultato al di sotto del 9%, si renderà necessario raccogliere ulteriori fondi per colmare il gap. (Gli «stress test», che l’EBA ha condotto questa estate, invece, erano finalizzati ad esaminare la capacità delle banche di superare un eventuale deterioramento della congiuntura economica. Tali test aveva evidenziato un fabbisogno di € 25 miliardi di capitale, un importo che la maggior parte degli esperti liquidò come irrealisticamente basso).
Il processo di raccolta di capitali è già cominciato. Molte grandi banche hanno ristrutturato alcuni strumenti di debito in modo che essi siano considerati come capitale di alta qualità. Il mese scorso UniCredit SpA aveva annunciato un maxi piano per un aumento di capitale pari a 7,5 miliardi di euro, grazie al quale la banca colmerà quasi interamente il suo deficit di capitale,che ammonta a 8 miliardi.
Il più importante finanziatore della Spagna, Banco Santander SA, nell’ultimo mese ha annunciato una serie di vendite di assets, al fine di rafforzare i coefficienti patrimoniali. La banca con sede a Madrid deve colmare un gap di 15,3 miliardi di euro.
In Francia, le principali banche, BNP Paribas SA e Société Générale SA – i cui deficit di capitale ammontano a 1,5 e 21 miliardi di euro rispettivamente - hanno entrambe svelato i loro piani, attraverso cui intendono sbarazzarsi di decine di miliardi di euro di assets, tra cui alcune linee di business. Société Générale ha inoltre sospeso il suo dividendo per risparmiare fondi.