BANCHE CENTRALI - Le borse europee sono salite nel primo pomeriggio di Mercoledì, spezzando una mattina di relativa cautela, dopo l’annuncio di una azione concertata delle banche centrali per fronteggiare le pressioni sui mercati monetari globali.
L’obiettivo di queste azioni, si legge nella nota congiunta, ’’è facilitare gli sforzi nei mercati finanziari e quindi mitigare le restrizioni sull’offerta di credito alle famiglie e alle imprese in modo da contribuire a promuovere l’attività economica’’.
Alle 14:30 Milano guadagnava il 3,74%, Parigi il 3,69%, Francoforte il 4,48%, Londra il 2,92% , Madrid il 3,28%.
Le maggiori banche centrali, inclusa la Banca centrale europea (BCE) e la U. S. Federal Reserve (Fed) hanno infatti annunciato Mercoledì un’azione coordinata con l’obiettivo di "migliorare la loro capacità di fornire sostegno alla liquidità del sistema finanziario globale’’.
Le banche centrali hanno espressamente acconsentito a facilitare ed estendere fino a febbraio 2013 gli swaps bilaterali e, per alcune banche, di proseguire le operazioni di rifinanziamento a tre mesi fino a nuovo avviso. In particolare la Banca centrale europea, la Federal Reserve, la Banca del Giappone, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Canada e la Banca nazionale svizzera hanno concordato di abbassare di 50 punti base il prezzo degli attuali swap sulla liquidità in dollari Usa. Il nuovo prezzo verrà applicato a tutte le operazioni realizzate a partire dal 5 dicembre.
Il mercato ha beneficiato anche dell’aumento di nuovi posti di lavoro nel settore privato nel mese di novembre negli Stati Uniti, salito a 206 mila. Il dato è stato pubblicato alle 14:15.
Colpiti in avvio delle contrattazioni dal downgrade delle grandi banche statunitensi da parte di Standard & Poors, i titoli bancari si sono ripresi.
Intesa Sanpaolo a Milano guadagnava il 5,45%, Banco Popolare di Milano il 5% e Unicredit il 4,33%. A Parigi, BNP Paribas cresceva del 4,63%, Credit Agricole del 4,17% e Societe Generale del 5,03%. A Madrid, il numero uno Santander registrava un rialzo del 3,41% e BBVA, la seconda banca spagnola, del 4,44%.
Anche l’euro ha beneficiato dell’euforia dei mercati, passando sopra 1,35 dollari, il valore più alto da una settimana, toccato dopo l’annuncio delle banche centrali.
Dopo un’apertura in lieve calo, la ripresa era iniziata a metà del giorno dopo l’annuncio della banca centrale cinese di diminuire di 0,5 punti percentuali le riserve bancarie e i rumors che circondano la BCE .