BANCHE, UE - L’esecutivo dell’Unione europea ha proposto la ricapitalizzazione coordinata delle banche mentre i regolatori del blocco si sono incontrati per esaminare le riserve di capitale degli istituti di credito
«Stiamo proponendo agli stati membri di adottare un’azione coordinata per ricapitalizzare le banche e quindi liberarsi degli assets tossici che possono avere», ha dichiarato in un’intervista televisiva il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso.
E’ stata la dichiarazione più esplicita da parte di un alto funzionario dell’Unione europea su un’azione coordinata per contribuire a ripristinare la fiducia in un settore bancario, nei confronti del quale gli investitori si dimostrano sempre più scettici e preoccupati, come conseguenza della crisi del debito zona euro.
I funzionari Ue hanno detto che nulla è stato ancora concluso o definito, mentre le discussioni continuano.
L’Autorità bancaria europea (EBA), che conclude un incontro di due giorni, ha annunciato che sta “monitorando le posizioni di capitale delle banche”.
Molte banche si trovano ad affrontare forti pressioni a causa delle preoccupazioni del mercato, in virtù delle loro esposizioni al debito pubblico proveniente dalla Grecia e da altri paesi periferici della zona euro.
L’EBA sta preparando il terreno tecnico determinando quali istituti di credito dovrebbero essere inclusi in qualsiasi piano di ricapitalizzazione coordinata.
Mercati e addetti ai lavori sostengono che il pezzo mancante del puzzle è se si possono trovare soldi abbastanza velocemente per fermare il contagio dalla Grecia o da Dexia.
L’EBA ha smentito una nuova tornata di stress test, affermando inoltre che non ci sono aggiornamenti ai dati sul debito sovrano e sulle esposizioni di altre banche, rispetto ai risultati dello stress test su 91 istituti di credito, pubblicati nel mese di luglio 2011.
Questo test aveva mostrato che solo otto banche erano fallite e che necessitavano complessivamente di € 2.500.000.000 - una frazione dei 200 miliardi di euro che il Fondo monetario internazionale ritiene sia necessario alle banche dell’UE.
L’EBA, di cui fanno parte i regolatori e i banchieri centrali degli Stati membri dell’UE, è sotto pressione dopo che il suo presidente, Andrea Enria, ha ammesso che lo stress test di quest’anno, che Dexia aveva superato a pieni voti, non è riuscito a rassicurare gli investitori.