BOE e BCE: cosa succederà questa settimana?

Erika Di Dio

4 Dicembre 2012 - 17:02

BOE e BCE: cosa succederà questa settimana?

Siamo di nuovo in quel periodo del mese, la Bank of England (BOE) e la Bce devono fare le loro decisioni sui tassi. Vediamo cosa possiamo aspettarci da due delle banche centrali più influenti del mondo.

Bank of Engliand: cosa è successo il mese scorso?

Come previsto, la Boe ha deciso di mantenere i tassi invariati allo 0,50%. Non solo, ma non ha neanche toccato il suo programma di acquisti, che è rimasto a 375 miliardi di sterline.

Quello che i mercati non si aspettavano però era che il Comitato di Politica Monetaria mostrasse riluttanza nei confronti di un ulteriore alleggerimento. Sia il governatore della Boe Mervyn King che il Vice Governatore Paul Tucker hanno ritenuto che l’impatto della politica monetaria «alleggerita» stia raggiungendo il suo limite. Di conseguenza, questo ha fatto volare la sterlina; subito dopo l’annuncio, il GBP/USD è aumentato di oltre 50 pip.

Cosa possiamo aspettarci dai banchieri centrali inglesi questa volta?

Se ricordate, tempo fa è trapelata la notizia che i responsabili politici hanno discusso sulla necessità o meno di fornire un’altra dose di stimoli all’economia. Mentre c’era chi sosteneva che l’economia non si stesse espandendo abbastanza, ci sono stati altri che hanno visto l’inflazione in aumento come una minaccia.

Io penso che la Boe non farà alcuna modifica alla sua politica monetaria fino a quando non vedrà maggiori segnali dall’economia.

Banca centrale europea: cosa è successo lo scorso mese?

Niente. O almeno niente che abbia cambiato i giochi. Anche la Bce ha mantenuto i suoi tassi di interesse stabili allo 0,75% e ha ridotto il tasso che sta pagando alle banche per i depositi overnight allo 0,0%.

Cosa ha colto l’attenzione degli investitori è stata l’aspettativa della Bce di un’economia debole nel breve termine, così come la persistenza dei rischi al ribasso. In un’altra occasione, la banca ha anche lodato la Spagna per lo sforzo nel riuscire a risolvere i suoi problemi di debito.

Fortunatamente, la mancanza di un taglio sui tassi ha aumentato l’appetito per l’euro. L’EUR/USD è salito di quasi 50 pip nella prima ora dopo la notizia e ha continuato a fare massimi intraday durante la sessione Usa.

Cosa ci possiamo aspettare dalla Bce a Dicembre?

Molti credono che la Bce probabilmente manterrà i tassi allo 0,75% e declasserà le sue previsioni di crescita economica.

Gli analisti ritengono che le previsioni della banca centrale di una contrazione dello 0,4% nel 2012 e di una crescita dello 0,5% nel 2013, siano ancora troppo ottimiste e che abbiano bisogno di un downgrade.

Non sorprende che Draghi dovrebbe dire qualcosa sui recenti sviluppi in Grecia e Spagna, alcuni pensano che loderà i due governi per gli sforzi compiuti. Ancora più importante, Draghi potrebbe sottolineare che la Bce abbia fatto la sua parte nella questione del debito della regione e che ora spetti ai governi dell’eurozona tirarsi fuori dalla crisi.

Così mentre la Bce potrebbe non esattamente toccare i suoi tassi d’interesse, potremmo osservare della volatilità quando Draghi prenderà il centro della scena.

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: Babypips