Guerra commerciale: BMW lancia profit warning

Tonfo delle azioni BMW dopo il profit warning lanciato sullo sfondo di una guerra commerciale sempre più accesa

Guerra commerciale: BMW lancia profit warning

Le azioni BMW sono le ultime vittime della guerra commerciale tra USA e resto del mondo.

Nella giornata di oggi, martedì 25 settembre, la società automobilistica ha lanciato un (forse previsto) profit warning sui conti del 2018.

Immediata la reazione delle azioni BMW che hanno accentuato i rossi di inizio sessione e sono arrivati a scambiare con perdite di oltre 4 punti percentuali. Tra i motivi alla base del profit warning non soltanto la guerra commerciale, ma anche la normativa sulle emissioni.

Azioni BMW risentono delle nuove stime

Diversi elementi hanno spinto la società automobilistica a lanciare un profit warning sui conti del 2018. Questi ultimi risentiranno fortemente di quello che è stato definito come uno scenario sfidante, caratterizzato sia dalle nuove normative sulle emissioni, sia dalla guerra commerciale intrapresa da Donald Trump.

Stando alle nuove stime che hanno fatto scivolare le azioni BMW in Borsa, la società dovrà affrontare un minimo calo dei ricavi. La leggera crescita prevista in precedenza, dunque, non ci sarà.

La marginalità, inizialmente stimata tra l’8% e il 10%, si attesterà intorno al 7%, mentre infine l’utile ante imposte si mostrerà è atteso in leggera contrazione rispetto al risultato 2017.

Il citato profit warning ha affossato ancor di più l’andamento del titolo che già nelle prime ore del mattino ha scambiato in rosso. Al momento della scrittura la situazione appare peggiorata e le azioni BMW stanno procedendo con una flessione del 4,49% su quota €79,75.

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Argomenti:

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