La Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato invariati i tassi di interesse allo 0,5%, come da attese. Nella conferenza stampa che fa seguito alla decisione sui tassi, Mario Draghi ha dichiarato che le operazioni di rifinanziamento LTRO impatteranno sul bilancio della BCE, ma le riserve d’oro non sono state intaccate. Secondo Draghi il bilancio dell’Eurotower non è peggiore di quello delle altre banche centrali o della Federal Reserve. Draghi ha ribadito che l’obiettivo principale resta il contenimento dell’inflazione e che ci sono rischi al rialzo sui prezzi al consumo a causa dell’aumento delle quotazioni del petrolio. Rispetto alla stima di dicembre scorso (tra +1,5% e +2,5%), per il 2012 l’inflazione è attesa nella forchetta +2,1% / +2,7%.
Il governatore della BCE esclude l’uscita di un paese dalla zona euro e non prevede aluno piano “B”, che secondo Draghi equivale al fallimento dell’unione monetaria. Draghi ha tagliato le stime di crescita per l’anno in corso in un range compreso tra -0,5% e +0,3%, rispetto alla precedente previsione compresa tra -0,4% e +1%. Per il 2013 il Pil della zona euro dovrebbe crescere tra lo 0% e il 2,2%, cioè una stima peggiore di quella formulata in precedenza (tra +0,3% e +2,3%). Sui mercati finanziari, le borse europee sono sempre in territorio positivo. Spread Btp-Bund resta poco sotto 300 punti base. Sul Forex euro/dollaro supera 1.3270, ma poi ritraccia fin sotto 1.3230.
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