Azimut rende noti i dati semestrali riferiti alla prima metà dell’anno 2016, nello stesso giorno in cui la società nomina il nuovo Amministratore Delegato. Il titolo, però, crolla in Borsa.
Azimut rende noti i suoi risultati semestrali relativi alla prima metà dell’anno 2016 e il titolo crolla in Borsa perdendo il 7%.
Oltre alla pubblicazione dei risultati semestrali, Azimut ha proceduto oggi alla nomina del nuovo Amministratore Delegato che prenderà il posto di Pietro Giuliani.
È stato proprio Giuliani a commentare i risultati semestrali di Azimut, pubblicati nella giornata di oggi:
“Concludiamo un semestre in miglioramento rispetto al trimestre precedente, nonostante un contesto che rimane complesso e volatile. Forti dei segnali registrati nella raccolta di luglio - che supererà i 900 milioni di euro - siamo convinti di essere nella giusta direzione”.
Il nuovo AD Sergio Albarelli, uomo con più di 25 anni di esperienza nel settore, vicepresidente di Assogestioni, ha lavorato sia a Deutsche Asset Management in Italia sia in Franklin Templeton - a partire dal 2000.
Assieme alla nomina del nuovo AD, Azimut ha pubblicato dei risultati semestrali che hanno però evidenziato un calo sia negli utili che nei ricavi e hanno generato un crollo del titolo in Borsa.
Semestrale Azimut: utili e ricavi
Azimut ha chiuso il primo semestre del 2016 con un utile netto in crollo da 180 milioni a 68 milioni.
Anche i ricavi di Azimut hanno subito un calo e sono passati da 415 milioni a 313 milioni a causa del crollo delle commissioni di performance - che nel 2015 hanno rappresentato il 22% dei ricavi di Azimut.
Si sono invece dimostrate piuttosto solide le commissioni ricorrenti, che hanno toccato quota 240,5 milioni da 247,12 milioni.
La posizione finanziaria netta di Azimut, secondo la semestrale appena rilasciata, è risultata positiva per 194 milioni - a fine dicembre 2015 è stata di 336,3 milioni e a fine giugno 2015 di 339,6 milioni.
Il totale delle masse gestite a fine giugno 2016 ha raggiunto i 32,6 miliardi di euro, mentre il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a toccare i 39,1 miliardi di euro.
La raccolta netta nel primo semestre del 2016 è stata di circa 3,4 miliardi di euro - anche grazie al consolidamento delle masse di alcune jv estere che hanno contribuito per 1,3 miliardi.
Ricapitolando in modo più dettagliato i dati principali:
- Ricavi consolidati nel primo semestre 2016: 312,5 milioni contro i 414,7 milioni del primo semestre 2015;
- Utile netto consolidato nel primo semestre 2016: 67,8 milioni, contro i 180,4 milioni del primo semestre 2015;
Azimut: i dati del secondo trimestre
I dati rilasciati da Azimut ci forniscono anche una panoramica trimestrale relativa ai mesi aprile-giugno.
La seconda trimestrale di Azimut mostra un calo meno marcato dell’utile netto, in flessione da 53 milioni di euro - nel secondo trimestre 2015 - a 47 milioni di euro nel secondo trimestre 2016.
Per quanto riguarda i ricavi della seconda trimestrale di Azimut, nonostante nel primo semestre del 2016 abbiano segnato un calo da 415 milioni a 313 milioni, nel secondo trimestre 2016 hanno invece registrato un aumento a 179 milioni da 176 milioni.