Autolettura gas: come farla e perché è importante

Chiara Ridolfi

1 Marzo 2021 - 10:55

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Come fare l’autolettura del contatore del gas? Servono poche e semplici mosse per riuscire a effettuare l’autolettura del gas, in modo da comunicare i reali consumi e risparmiare sulla bolletta.

Autolettura gas: come farla e perché è importante

Fare l’autolettura del gas è l’unico modo per rilevare i consumi effettivi di un dato periodo di fatturazione e segnalarli poi al proprio fornitore, in modo da pagare davvero per quanto si è consumato. L’autolettura dei contatori, sia per la luce che per il gas, è infatti importante per verificare l’effettivo consumo del proprio appartamento, in modo da non dover pagare per un consumo stimato che potrebbe essere superiore o inferiore a quello effettivo.

Ma come si fa l’autolettura del gas? Si tratta di una procedura lunga? In verità leggere il contatore per conoscere i consumi reali della propria abitazione è molto semplice e in poche e semplici mosse si potrà riuscire a comunicare il reale consumo di casa propria al fornitore della componente energetica.
Di seguito vediamo tutti i passaggi da effettuare e scopriamo per quale ragione è così importante comunicare questi dati.

Come fare l’autolettura del contatore del gas? Tutti i passaggi

L’autolettura del contatore del gas deve essere effettuata dai clienti tutte le volte in cui non è stato possibile al distributore avere accesso ai contatori per fare da solo la lettura ed è importantissima perché permette di rilevare i consumi effettivi di un dato periodo. I consumi che verranno rilevati dovranno poi essere comunicati al proprio fornitore in un lasso di tempo ben preciso, che viene indicato nell’ultima bolletta ricevuta, dove è possibile trovare anche tutte le indicazione su dove inviare i dati.

Fare l’autolettura del contatore del gas è molto semplice e si dovranno seguire le seguenti indicazioni per non commettere errori:

  • posizionatevi di fronte al contatore del gas e in caso aprire lo sportello di copertura dei dati (non tutti i modelli lo presentano);
  • visualizzare le cifre di colore nero che si trovano sul display del contatore. Nei nuovi modelli di contatore del gas si tratta invece delle cifre che si trovano dopo la virgola;
  • segnate queste cifre su un foglio di carta, così da poterle poi comunicare al vostro fornitore;
  • inviate le cifre attraverso l’app, sul sito nella sezione riservata al cliente oppure chiamando il numero verde del vostro fornitore.

Le cifre così rilevate devono essere comunicate alla Società che fornisce l’utenza del gas mediante i recapiti messi a disposizione proprio per l’autolettura, che potrete comodamente trovare nell’ultima bolletta che vi è stata recapitata.

Se il cliente ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (servizio di tutela), il venditore deve consentirgli, nel caso in cui consumi fino a 5.000 standard metri cubi/anno, di effettuare l’autolettura del contatore e di comunicarlo attraverso gli appositi strumenti.
L’autolettura, ricevuta e non scartata dal venditore, verrà validata dal distributore e avrà lo stesso valore di una lettura effettuata dal distributore e sarà quella utilizzata per la fatturazione, a meno che non risulti palesemente non veritiera tenendo in considerazione i periodi di fatturazione precedenti. Nel caso in cui il cliente invii più letture nello stesso mese ne verrà trasmessa al distributore, per la validazione, una soltanto.

Il distributore è tenuto a compiere dei tentativi di lettura del contatore del gas e nello specifico:

  • almeno una volta l’anno per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;
  • almeno 2 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno;
  • almeno 3 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 1.500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno;
  • almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno.

Molto spesso, però, capita che il distributore non abbia la possibilità di accedere al contatore del gas, come ad esempio per assenza del cliente ed è tenuto a lasciare un avviso invitando il cliente medesimo a contattare il suo venditore per fare l’autolettura.

L’autolettura del contatore può essere effettuata da tutti i clienti, che potranno poi comunicare nel modo più idoneo alle loro esigenze i dati nel periodo di tempo riportato sulla bolletta.

Autolettura contatore del gas: perché farla?

Come abbiamo detto in precedenza, la lettura o l’autolettura del contatore del gas sono necessarie per portare a conoscenza del venditore i consumi effettivi di gas di un periodo di fatturazione onde evitare costi aggiuntivi in bolletta.

Il distributore è tenuto a compiere dei tentativi per effettuare la lettura del gas, ma, nel caso non vadano a buon fine, il cliente con l’autolettura può provvedere autonomamente, come sopra spiegato.

Mandare l’autolettura alla società che fornisce l’utenza è importante perché, in caso di mancata lettura o autolettura, il distributore comunica al venditore la sua stima che verrà calcolata utilizzando tutte le letture o autoletture precedenti validate che ha a disposizione ed il profilo di prelievo standard.
Il distributore presenterà al venditore, quindi, la curva di andamento dei consumi in base alle stagioni e alla tipologia di cliente e provvederà ad informare quest’ultimo delle modalità con cui è stata effettuata la fatturazione della bolletta.

Fornire l’autolettura dei propri consumi è il modo che i clienti hanno di pagare davvero il giusto e non di dover spendere i propri soldi per un consumo stimato. Non effettuando l’autolettura infatti nella bolletta si leggerà la dicitura “consumo stimato” che indicherà appunto una stima di quanta materia si possa essere utilizzata per il mese. Ovviamente nel caso in cui la stima non fosse corretta si incorrerà in conguagli, che potrebbero portare ad avere brutte sorprese nella bolletta successiva.

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