Auto e buca su strada, come richiedere il risarcimento?

Redazione Motori

3 Gennaio 2022 - 06:47

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Auto danneggiata a causa di una buca su strada? La cattiva manutenzione mette a rischio la sicurezza. Quando e come fare per richiedere il risarcimento danni.

La cattiva manutenzione stradale espone l’auto a rischi molto seri in città come fuori. Sarà capitato a tutti di avere a che fare con una buca su strada. A volte si tratta di vere e proprie voragini che si aprono nell’asfalto a causa della manutenzione carente e che non fanno altro che peggiorare per l’azione degli effetti atmosferici. Le auto in transito, così come le moto e le biciclette, rischiano di cadere vittima di queste trappole.

Gomme, cerchioni e sospensioni sono tra le componenti dell’auto esposte ai rischi maggiori. Vediamo quindi quando è possibile richiedere un risarcimento al gestore della strada per i danni da cattiva manutenzione dell’asfalto.

Buche su strada: quando è possibile richiedere il risarcimento

Cosa dice la legge? Bisogna tenere presente l’articolo 2051 del Codice Civile il quale stabilisce il principio fondamentale della responsabilità oggettiva in capo al custode della cosa qualora derivino danni a soggetti terzi. Tradotto, l’ente titolare della strada risponde dei danni causati dalla stessa agli automobilisti anche in assenza di dolo o colpa. Questo significa che l’automobilista ha il diritto di richiedere il risarcimento per i danni causati dalla buca su strada che non sia stata adeguatamente segnalata o riparata dall’ente proprietario o gestore della strada. Quest’ultimo è infatti chiamato a effettuare tanto la manutenzione ordinaria quanto quella straordinaria.

La responsabilità sancita dall’art. 2051 del Codice Civile prevede delle esimenti. In particolare il «caso fortuito» esonera l’ente proprietario o gestore della strada dal risarcimento. Tipico esempio è quello di una frana o qualsiasi altro evento atmosferico o fatto imprevedibile o inevitabile che possa originare delle buche o dissesti del manto stradale.

La legge tiene inoltre fermo il principio di «diligenza» in capo agli utenti della strada. Ciò significa che gli automobilisti non possono richiedere un risarcimento se sono incappati in una buca per propria negligenza, ad esempio perché distratti al volante. Anche in questo caso, come per gli eventi atmosferici, scatta l’esimente del «caso fortuito».

Allo stesso modo può essere facilmente respinta la richiesta di risarcimento nel caso di buche particolarmente grandi e per questo facilmente individuabili dagli automobilisti diligenti. Va detto però che, nel caso di buche anche di piccole dimensioni ma poco visibili, come quelle presenti su una strada poco illuminata, l’ente sarà direttamente responsabile.

Come fare per richiedere il risarcimento danni

Accertati i presupposti della richiesta di risarcimento per i danni derivati da una buca presente su strada occorre provare:

  • Rapporto causa-effetto: cioè il nesso tra la buca sulla strada e il danno che si è subito
  • La titolarità del rapporto di custodia: l’ente proprietario o gestore della strada risponde se la buca non era visibile o evitabile con diligenza

Per richiedere il risarcimento danni sarà necessario provare la responsabilità dell’ente ai sensi dell’art. 14 del Codice della Strada.
Al fine di evitare contestazioni è preferibile procedere come segue:

  • Chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine (Polizia locale o municipale) e far verbalizzare l’accaduto. Allegare eventuali dichiarazioni di testimoni che possano confermare l’accaduto.
  • Scattare fotografie della buca e degli eventuali danni riportati dal veicolo.
  • Recarsi in Pronto Soccorso per medicare eventuali lesioni fisiche riportate a causa dell’incidente. Il certificato dovrà specificare che il danno è conseguenza della buca su strada.

Una volta raccolti tutti questi elementi si potrà contattare il legale di fiducia per richiedere il risarcimento del danno all’Amministrazione competente. Occorerrà allegare il preventivo o la fattura per la riparazione dell’auto e, nel caso di lesioni fisiche, eventuali certificazioni mediche successive alle cure ricevute in Pronto Soccorso.
Dal canto suo l’ente si metterà in contatto con la sua assicurazione per valutare se resistere alla richiesta di risarcimento danni.

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