Australia: banca centrale pronta al taglio dei tassi d’interesse.

Raffaele Guerra

19 Aprile 2012 - 09:17

Australia: banca centrale pronta al taglio dei tassi d’interesse.

Anche se la Reserve Bank of Australia ha deciso di mantenere i tassi invariati al 4,25% nella sua dichiarazione di politica economica di aprile, dal verbale della riunione è emerso che un taglio dei tassi potrebbe entrare in gioco molto presto.

Secondo il capo della RBA Glenn Stevens, la crescita economica è infatti molto più debole rispetto a quanto la banca centrale avesse previsto e questo potrebbe tradursi in una più lenta inflazione. In tal caso, la RBA avrà spazio per tagliare i tassi al fine di rilanciare l’economia australiana.

Stevens ha anche sottolineato che la banca centrale potrebbe tagliare i tassi nel mese di maggio. Se la prossima relazione trimestrale CPI (Consumer Price Index) indicasse che le pressioni inflazionistiche si sono già abbassate. Gli analisti stanno speculando sul fatto che, se l’inflazione rimanesse all’interno del target fissato dalla RBA tra il 2% e il 3%, un taglio dei tassi potrebbe essere messo in calendario per la dichiarazione di maggio.

Le ragioni di un possibile taglio

A parte l’inflazione debole, altre ragioni che parlano a favore di un taglio al tasso della RBA sono le cifre economiche di basso profilo sia in Australia che in Cina.

Ricordiamo che i permessi edilizi in Australia sono crollati del 7,8% a febbraio, cancellando l’incremento dell’1,1% registrato a gennaio e segnalando che gli effetti dei precedenti tagli della RBA al tasso stanno scomparendo. Inoltre, in Australia a febbraio la bilancia commerciale ha registrato un deficit per il secondo mese consecutivo, attestandosi a -0,48 miliardi di dollari australiani.

Non aiuta il fatto che la Cina, il più grande partner commerciale dell’Australia, abbia dato segnali di debolezza con il suo recente PIL all’8,1%. Del resto, diversi indicatori cinesi come l’inflazione, la bilancia commerciale e il PMI manifatturiero hanno fatto capire che si è registrata un consistente debolezza sul fronte interno.

Rischio Europa

Il verbale ha anche rivelato che vi è una crescente preoccupazione all’interno della RBA sullo stato della crisi del debito europeo, una questione che i funzionari della RBA pesavano fosse ormai passata di moda. In effetti, è stato il miglioramento delle condizioni nella zona euro che ha contribuito a influenzare la decisione della RBA a favore di pausa con i tagli dei tassi alla fine dell’anno scorso.

Questa volta, però, i verbali evidenziano che i funzionari della RBA pensano che l’Europa resti ancora come una «potenziale fonte di shock per il ​​futuro.»

Del resto, non è una sorpresa. I rendimenti dei titoli spagnoli e italiani sono saliti di recente e si avviano a raggiungere il 7%. Ricordate che quando la Grecia e il Portogallo hanno chiesto i salvataggi, i rendimenti sui loro titoli a 10 anni erano superiori al 7%. Pensiamo che sia solo una questione di tempo prima che Spagna o Italia si uniscano nella richiesta del salvataggio.

Che cosa significa questo per il mercato forex e per il dollaro australiano in particolare?

Per ora, sembra che il destino del dollaro australiano si basi sulla prossima relazione CPI, prevista per la prossima settimana. Se l’inflazione sarà ancora all’interno dei margini fissati dalla RBA tra il 2% e il 3%, si darebbe spazio, per la banca centrale, di tagliare i tassi nella suo prossima decisione politica sul tasso di interesse. Questo potrebbe innescare un giro di vendita per il dollaro australiano, dal momento che un tasso ridotto darebbe agli investitori meno incentivi ​​ad acquistare il dollaro australiano.

Inoltre, questo potrebbe avere un effetto a valanga nell’innescare di nuovo l’avversione al rischio nei mercati, in quanto gli investitori potrebbero prendere questo come un segnale del fatto che è in gioco la crescita economica. Tenete a mente che l’economia australiana è stata l’unica grande economia a evitare una recessione nel 2008. Così, se i funzionari australiani sono preoccupati per le prospettive future della propria economia, allora ci saranno davvero delle buoni ragioni per esserlo.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics.

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