Atti vandalici: quali sanzioni si rischiano?

Il reato un tempo previsto per qualsiasi tipo di atto vandalico è stato di recente depenalizzato; nonostante ciò sussistono ancora delle sanzioni per chi perpetui questo genere di comportamenti nei confronti di luoghi e oggetti pubblici o privati.

Atti vandalici: quali sanzioni si rischiano?

Gli atti vandalici sono i comportamenti violenti e deturpanti messi in atto su oggetti o monumenti facenti parte del decoro pubblico o di proprietà altrui.

Questo genere di comportamenti danneggia gli ambienti in cui la comunità vive oltre che i luoghi, i mezzi o gli oggetti di proprietà; pertanto è importante che chiunque commetta questi atti venga sanzionato con rigore in modo da limitare il verificarsi del fenomeno.

Il reato che un tempo poteva essere perpetrato per questo genere di comportamenti però è stato di recente depenalizzato e sono molte le situazioni per cui non sussiste più: intanto il fenomeno per cui vengono imbrattate e deturpate opere artistiche ed architettoniche o edifici e immobili urbani assume proporzioni sempre maggiori.

Depenalizzazione del reato

Gli atti vandalici sono definiti dalla giurisprudenza precisamente “danneggiamenti” e hanno luogo quando un soggetto distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inagibili cose mobili o immobili di altri.

La legge però ha di recente stabilito la depenalizzazione del reato di danneggiamento semplice: ciò vuol dire che tale reato è stato cancellato dal codice, ossia è stato abrogato e non costituisce più reato pur rimanendo in vigore. Sarà dunque punibile solo il danneggiamento aggravato.

La depenalizzazione del reato ex art. 635 del codice penale è avvenuta a inizio 2016 e ha riformato radicalmente la concezione dell’illecito: da allora il cosiddetto “danneggiamento semplice” non è più reato penale tranne che per alcuni casi eccezionali previsti dalla legge.

Danneggiamento aggravato o semplice

Gli atti vandalici si suddividono quindi in atti vandalici aggravati o semplici: a seconda della gravità del danno è prevista anche l’imputazione di reato a seguito della denuncia.

Per sapere come sporgere denuncia per atti vandalici subiti ai danni della propria auto invitiamo alla lettura del nostro articolo sul tema.

Il danneggiamento semplice avviene quando l’area in cui avviene il fatto è predisposta in modo tale da impedire atti vandalici e sottoposta a particolari controlli che impediscano a chiunque di accedervi tranquillamente e consumare il danneggiamento.

Il danneggiamento al contrario è ritenuto aggravato quando il fatto avviene in un’area accessibile da parte di chiunque in condizione di esposizione della vettura alla “pubblica fede”, elemento che può sussistere anche se l’oggetto si trovi in un luogo privato in cui, per mancanza di recinzione o sorveglianza, sia liberamente accessibile.

Il danneggiamento semplice di oggetti o beni di esclusiva proprietà della vittima rientra quindi nella categoria di illecito amministrativo mentre nel caso di danneggiamento aggravato si tratta di vero e proprio reato.

Di seguito riportiamo nel dettaglio le sanzioni previste:

  • danneggiamento semplice: multa che può variare da un minimo di 100 a un massimo di 8.000 euro.
  • danneggiamento aggravato: reclusione da 6 mesi a 3 anni.

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