Assicurazione auto: come risparmiare?

Marco Lasala

16/08/2022

16/08/2022 - 17:42

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Semplici e pratici consigli su come risparmiare sull’assicurazione auto, il costo dell’RC Auto pesa sempre più sul bilancio familiare.

Assicurazione auto: come risparmiare?

L’assicurazione auto è obbligatoria per tutti i veicoli destinati alla circolazione stradale. Il costo dell’RC Auto dipende da tanti fattori, dalla regione di residenza, dalla classe di merito e persino dalla percorrenza chilometrica annua.

Il calcolo del premio RC Auto effettuato dalle compagnie assicurative si basa sulla probabilità del conducente della vettura di provocare un incidente, si tratta quindi di un calcolo probabilistico o meglio di una stima che prende in considerazione diversi elementi, dalla potenza del veicolo all’età e città di residenza dell’assicurato fino al numero di incidenti causati negli ultimi dieci anni antecedenti la stipula del contratto di assicurazione auto.

In Italia sono presenti oltre quaranta compagnie assicurative, tramite diversi siti è possibile comparare le varie tariffe assicurative, ricevendo nel giro di pochi minuti, preventivi e confronti sui prezzi.

Rispetto al passato tanti i cambiamenti, a partire dal 2013 è stato abolito il tacito rinnovo, dunque non è più necessario disdire la polizza per cambiare compagnia, una volta giunti a scadenza di contratto, è possibile cambiare compagnia senza alcun preavviso, mantenendo la classe di merito.

Quali elementi valutare quando si stipula un’assicurazione auto

Spesso si tende a valutare, per ovvi motivi di budget, il solo costo RCA, ma tanti sono i fattori da considerare, in caso di sinistro, si dovrà rispondere personalmente fino al raggiungimento di un massimale stabilito dal contratto, la cosiddetta franchigia.

A tal proposito è bene precisare che la legge in materia prevede un massimale minimo di copertura di un milione di euro per danni a cose e di cinque milioni di euro per danni alle persone, è comunque possibile scegliere di aumentare il massimale, ovviamente questo “upgrade” incide, anche se di poco, sul prezzo della polizza assicurativa.

Altro elemento da valutare è la franchigia, vale a dire lo scoperto che l’assicurazione non copre, in genere il risparmio sul costo dell’RC Auto è di poche decine di euro, ma non sempre è conveniente, perché spesso in caso di danni di basso o lieve impatto, nell’ordine dei 200/300 euro, bisognerà rispondere con le proprie tasche.

Si può risparmiare anche rivolgendosi alle cosiddette “Compagnie dirette”, si tratta di compagnie assicurative che non hanno intermediari o agenzie e che operano direttamente sul web, hanno la stessa affidabilità di quelle tradizionali ma al tempo stesso riescono a offrire polizze assicurative a prezzi più bassi perché privi dei classici costi

Assicurazione auto: classe di merito e attestato di rischio

Attenzione anche all’attestato di rischio, rappresenta la storia assicurativa degli ultimi cinque anni e riporta la classe di merito (CU) di provenienza e quella assegnata per l’anno successivo. A partire dal 1 luglio 2015, l’attestato di rischio non viene più inviato in formato cartaceo ma è disponibile online, tramite un’area riservata accessibile via user e password e previa registrazione, l’assicurato potrà scaricarsi il tutto dal pannello di controllo del sito della propria compagnia assicurativa.

Nel caso si decida di cambiare compagnia assicurativa, basterà allegare in sede di stipula del nuovo contratto assicurativo, l’attestato di rischio, spesso soprattutto le compagnie assicurative dirette hanno una banca dati aggiornata, in grado una volta inseriti i propri dati, di acquisire autonomamente le informazioni sul contraente.

La classe di merito è uguale per tutte le compagnie assicurative ed è determinante nello stabilire il premio assicurativo. Nel caso non si abbiano fatti incidenti nell’ultimo anno, la CU di appartenenza sale di una classe, mentre in caso di sinistro, sempre relativamente all’ultimo anno, si viene penalizzati di due classi. È possibile intestare la polizza auto a un conducente diverso dal proprietario del veicolo, usufruendo così della sua classe di merito.

Secondo la legge Bersani, nel caso di acquisto di un’auto nuova o usata si può beneficiare della classe di merito più bassa rispetto a quella di ingresso, ovvero la 14esima, nel caso in cui:

  • il proprietario dell’auto da assicurare e quello dell’auto già assicurata, coincidono;
  • il proprietario dell’auto da assicurare è un familiare convivente, risultante nello stato di famiglia del proprietario dell’auto già assicurata;
  • se due veicoli sono intestati alla stessa persona fisica, è possibile unificare la classe di merito, ciò non vale per le aziende.

Vale la pena ribadire che non è possibile trasferire la classe di merito da un’auto a una moto.

Anche il pagamento in un’unica soluzione, quello annuo, consente di risparmiare qualche decina di euro, la rateizzazione trimestrale o semestrale, comporta spese aggiuntive.

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